Italia Nostra Sicilia: Un seminario di studio e confronto, di verifica nel luogo del “Progetto Pilota”

«Non esiste il tradito, il traditore, il giusto e l’empio. Esiste l’amore finché dura e la città finché non crolla» (Erri De Luca).

Parte dell’opinione pubblica e della stampa nissena plaude – ineffabilmente, acriticamente – all’intervento di ristrutturazione edilizia concretizzato nel quartiere Provvidenza, denominato “Progetto Pilota”: tre milioni di euro di finanziamento, venticinque anni per realizzare dieci alloggi, un centro di aggregazione, qualche locale ad uso commerciale e i relativi spazi pubblici. A costoro, ovviamente, non interessa il parere di chi ha competenza, di chi comprende bene ciò che è stato fatto e il modo in cui è stato fatto. Figuriamoci! Per costoro, ma anche e soprattutto per l’Amministrazione comunale in carica e per la Soprintendenza ai Beni culturali, il pluralismo, la dialettica, se non la democrazia, non sono importanti. Rilevanti. A loro, a quanto pare, interessano i cittadini concordi, plaudenti. Questa è la vera povertà, la malattia – irreversibile? – di questa nostra Città. E invece, a parere di Italia Nostra, sarebbe auspicabile e doveroso organizzare un dibattito pubblico, un workshop. Insomma, un seminario di studio e confronto, di verifica proprio nel luogo dell’intervento. Come è stato fatto, come si fa in tante altre realtà del Paese. E d’altronde, perché si chiamerebbe “Progetto Pilota” se anche adesso che siamo di fronte ad un primo, significativo fatto compiuto, tangibile, misurabile, rischiamo di continuare ad andare avanti, nel difficile e controverso recupero del centro storico nisseno, senza la necessaria, fondamentale consapevolezza collettiva?

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