Italia Nostra accende i riflettori sullo stato di degrado del Ponte Capodarso, simbolo della Sicilia centrale e punto di collegamento tra Caltanissetta ed Enna. L’associazione, attraverso un dossier incluso nel volume “SOS Sicilia Centrale – Un territorio ferito tra criticità e potenzialità”, chiede interventi urgenti di restauro e verifiche strutturali.
Costruito nel 1553 sotto la signoria dei Moncada e dedicato a Carlo V d’Asburgo, il ponte venne più volte danneggiato e ricostruito: distrutto dai tedeschi nel 1943 e crollato dopo una piena nel 1961. Oggi, nonostante il suo valore storico e paesaggistico, versa in condizioni precarie: parapetti danneggiati, iscrizioni perdute e vegetazione infestante che ne minaccia la stabilità.
Situato all’interno della Riserva naturale di Monte Capodarso e Valle dell’Imera Meridionale, il ponte è un bene vincolato e testimonianza del patrimonio architettonico siciliano. «Serve un restauro immediato, prima che sia troppo tardi», avverte Leandro Janni, vicepresidente di Italia Nostra Sicilia.
Un tempo definito una delle “tre meraviglie dell’Isola”, un monte (Etna), un ponte (Capodarso) e un fonte (Aretusa),oggi il ponte attende di tornare al centro dell’attenzione e della tutela che merita.






















