Italia Nostra: Insondabile e misterioso è il cuore dell’uomo – Ricordo di Stefano Gallo, cronista-giornalista

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Insondabile e misterioso è il cuore dell’uomo. Sempre. Al caro Stefano
Gallo, che adesso tutti piangono e compiangono in questa amara città, mai
è stato dato un premio, un riconoscimento pubblico per il suo lavoro di
cronista-giornalista, nel Nisseno. Un lavoro, uno stile – quello di
Stefano Gallo – venato di malinconica, umanissima ironia. Uno stile
misurato, sobrio. Mai, dunque, un premio, un riconoscimento pubblico a
Stefano per il suo lavoro umile e prezioso. Troppo schivo, troppo poco
mondano per questa città. Una città che, negli ultimi anni, ha smarrito i
suoi valori migliori: la discrezione, la misura, la gioiosa operosità, il
senso del dovere. Una città dove, oggi, la vacua, rumorosa apparenza
troppo spesso si impone e prospera. Insieme al rancore e
all’insoddisfazione. Insieme alla solitudine e al dolore.
Leonardo Sciascia ha scritto: “Io credo nei siciliani che parlano poco,
nei siciliani che non si agitano, nei siciliani che si rodono dentro e
soffrono: i poveri che ci salutano con un gesto stanco, come da una
lontananza di secoli; e il colonnello Carini sempre così silenzioso e
lontano, impastato di malinconia e di noia ma ad ogni momento pronto
all’azione: un uomo che pare non abbia molte speranze, eppure è il cuore
stesso della speranza, la silenziosa fragile speranza dei siciliani
migliori… una speranza, vorrei dire, che teme se stessa, che ha paura
delle parole ed ha invece vicina e famigliare la morte… Questo popolo ha
bisogno di essere conosciuto ed amato in ciò che tace, nelle parole che
nutre nel cuore e non dice…” (Gli zii di Sicilia – Il Quarantotto).

Leandro Janni

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