Importante donazione alla Caritas della BCC “Toniolo”

CALTANISSETTA – Un fiume di solidarietà sta facendo emergere un volto generoso della nostra comunità, con donazioni che da ogni parte si stanno indirizzando verso le iniziative della Caritas Diocesana consentendole di intervenire a 360° nei confronti delle povertà emergenti in questo tempo di pandemia.

La scorsa settimana una donazione importante, da parte di un soggetto economico da oltre un secolo presente con la sua cultura di impresa solidale nel nostro territorio: la Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo” di S. Cataldo che ha destinato 15.000 euro agli interventi solidali della Caritas nei confronti dei più poveri, che la Caritas ringrazia per questo gesto generoso.

Si consolida così una sinergia della solidarietà che in questi anni ha visto la BCC “Toniolo” disponibile a sostenere il Micro-credito e i gesti concreti di auto-imprenditorialità di tanti giovani del territorio che attraverso la Caritas e il Progetto Policoro costruiscono una risposta di impegno nel lavoro alternativa all’assistenzialismo o all’emigrazione.

In questi giorni anche tanti contributi dei cittadini, somme di piccola e media entità versate attraverso centinaia di bonifici, hanno permesso di raccogliere oltre 65.000 euro che vengono investiti nell’acquisto di generi alimentari, di igiene personale e domestica e di cartoleria per i piccoli scolari, consegnati nei pacchi spesa alle famiglie in difficoltà presso gli Empori della Solidarietà della Caritas sul territorio.

Per tutte le realtà disagiate la Caritas si sta impegnando, anche in sinergia con altri soggetti (Croce Rossa, Comune) mettendo in campo la propria esperienza, la conoscenza del tessuto sociale del territorio, un rapporto fondante con tutte le parrocchie della Diocesi, veri e propri sensori e terminali del disagio, che stanno facendo rete con sempre maggiore intensità ed efficacia.

Prende forma sotto i nostri occhi una nuova realtà generosa e solidale che dà della nostra comunità nissena un’immagine ben diversa dallo stereotipo della rassegnazione lamentosa a cui siamo stati abituati negli ultimi anni.

Un futuro positivo per il dopo lo stiamo cominciando a costruire insieme in questi giorni, nel momento in cui comprendiamo che “nessuno si salva da solo” e ne facciamo una nuova regola di vita solidale anche per la nostra quotidianità.

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