Il Movimento 5 Stelle siciliano si è riunito ieri a Enna per avviare il confronto interno in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalle amministrative della primavera 2026 e con lo sguardo già rivolto alle regionali del 2027.
Mentre l’incontro del centrosinistra isolano è stato rinviato a data da destinarsi, i pentastellati hanno scelto di fare il punto sul percorso politico e organizzativo in vista delle sfide elettorali che interesseranno due capoluoghi di provincia, Enna e Agrigento, e diversi comuni strategici come Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltagirone, Misterbianco e Termini Imerese.
Alla riunione, presieduta dal coordinatore regionale Nuccio Di Paola, hanno preso parte un centinaio di attivisti e simpatizzanti, insieme a deputati regionali e nazionali, all’eurodeputato Giuseppe Antoci, a sindaci, consiglieri comunali, coordinatori territoriali e membri dell’organizzazione del Movimento.
Nel suo intervento, Di Paola ha lanciato un appello all’unità del fronte progressista e una sfida diretta al centrodestra.
“L’imperativo è uno solo: mandare a casa il governo peggiore della storia. La Sicilia è in agonia, il tempo stringe. Dobbiamo fare rete al più presto con tutte le forze progressiste che hanno davvero a cuore le sorti dell’Isola, non solo a parole. Parleremo con tutti coloro che si oppongono alla destra poltronista, sulla base di programmi concreti e condivisi. Da questa assemblea parte la spallata al governo Schifani: il M5S si propone come capofila dell’alternativa”.
Il coordinatore regionale ha poi annunciato che il Movimento definirà linee guida interne per condurre il dialogo con gli alleati del centrosinistra.
“Il ritiro spirituale con gli alleati non è stato annullato, ma solo rinviato di qualche settimana, ha spiegato. Contiamo di sederci tutti attorno a un tavolo entro novembre”.
Un rinvio che, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere legato alla volontà del Pd di attendere l’esito delle regionali di fine novembre in Puglia e Campania, considerate un test decisivo per le prospettive del “campo largo”.
Resta da chiarire anche il ruolo di Ismaele La Vardera e del suo movimento Controcorrente. L’ex Iena, infatti, ha recentemente partecipato alla prima uscita di Progetto Civico Italia, iniziativa lanciata dall’assessore ai grandi eventi del Comune di Roma Alessandro Onorato, che ha riunito centinaia di amministratori locali, tra cui la vicepresidente del Coni Silvia Salis, sindaca di Genova.
Durissimo il giudizio di Di Paola sul governo regionale guidato da Renato Schifani:
“I disastri di questo governo sono sotto gli occhi di tutti. Famiglie e welfare sono in ginocchio, l’agricoltura affonda per la siccità, la sanità,come conferma il recente rapporto Gimbe che colloca la Sicilia al penultimo posto in Italia, è in agonia. Mentre le strade e le infrastrutture cadono a pezzi, si esulta per l’inaugurazione in pompa magna di uno svincolo atteso da quarant’anni. Primeggiamo solo per incendi, scandali e occasioni perdute”.
Il leader pentastellato ha poi lanciato un appello contro l’astensionismo:
“I siciliani devono tornare in massa a votare. Chi non vota rinuncia non solo al proprio futuro, ma anche al diritto di lamentarsi a urne chiuse”.
Alla riunione era presente anche una delegazione del Movimento 5 Stelle nisseno, con il Gruppo Territoriale e la consigliera comunale Federica Scalia, a testimonianza della partecipazione diffusa del territorio al nuovo percorso politico.























