Il Libero Consorzio dia un segnale di discontinuità nei confronti del personale. Così continuando meglio chiuderlo e destinare le risorse umane ad altri enti.

CALTANISSETTA – La UIL chiede con forza e risolutezza al Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta D.ssa Rosalba Panvini ed al Segretario Generale Dr. Eugenio Alessi un cambio di passo.

La Segretaria Provinciale della UIL FPL ritiene che sia giunta l’ora di riorganizzare da cima a fondo il tanto bistrattato Libero Consorzio.

Con un organigramma ormai ridotto a circa 270 unità di personale, con i ripetuti ed ormai inarrestabili pensionamenti previsti per il 2019 e per tutto il 2020, è necessario ed urgente una profonda ed organica riorganizzazione dei settori e del personale più in generale.

Uffici importanti e trainanti necessitano di unità di lavoro per ottemperare al turn over in atto esistente e per assicurare le funzioni ordinarie dell’Ente, nella speranza che la riduzione del prelievo forzoso da parte dello Stato e i nuovi stanziamenti regionali ridiano linfa vitale ad un Ente ormai boccheggiante, ma non sollevato affatto dalle incombenze istituzionalmente ancora assegnate. Basti pensare alla manutenzione della disastrosa viabilità provinciale, alla manutenzione, strutturale ed impiantistica, degli Istituti di Istruzione, alle delicate problematiche ambientali (rifiuti ed altro) etc…

Per concretezza ed a nome e di tutto il gruppo Dirigente della UIL FPL, occorre procedere alle seguenti azioni di rilancio :

  1. Evidenziare le funzioni fondamentali che, per effetto dei recenti pensionamenti e di quelli previsti nel 2020, resteranno scoperte (ufficio impegni, stipendi, ufficio tecnico etc..);
  2. Effettuare una immediata ed urgente verifica del personale in organico con carichi di lavoro e funzioni assegnate e soprattutto svolte;
  3. Procedere all’affiancamento delle funzioni fondamentali e più delicate con le risorse da individuare con immediatezza;
  4. Sensibilizzare il personale sull’attuale situazione delicata creatasi anche per l’effetto della continua riduzione dell’organigramma dell’Ente recapitando allo stesso un messaggio forte, chiaro ed inequivocabile di maggiore impegno complessivo perché “il lavoro comunque va svolto e considerando che per il momento non sarà possibile reperire nuovo personale occorre sbracciarsi tutti”;
  5. Prevedere un piano di riorganizzazione complessiva dei servizi di concerto con le rappresentanze sindacali e personale in organico;

Occorre altresì procedere alla revisione della pianta organica attraverso strumenti di programmazione quali: il piano del fabbisogno del personale, sottoponendolo preventivamente al vaglio dell’apposita commissione nazionale, con il relativo bilancio di previsione; prevedere immancabilmente almeno due figure dirigenziali (economico finanziaria e tecnica) in uno con la stabilizzazione delle ultime due figure professionali esistenti. A tal proposito la previsione di eventuali incarichi previsti dall’art. 110 del Tuel liberebbe risorse finanziarie senza alcun aggravio eccessivo di costi limitati alla sola differeriza retributiva tra dirigente e funzionario.

Occorre, altresì, come già suggerito in sede di delegazione trattante e non solo, provvedere all’immediata individuazione ed attribuzione delle posizioni organizzative, in maniera equa e razionale, che ormai dagli inizi dell’anno: come sapranno le SS.LL., i funzionari, ex titolari di P.O., hanno, in larga parte, continuato ad esercitare dette funzioni senza il meritato riconoscimento economico.

Infine occorre procedere con sollecitudine alla revisione dell’intero sistema delle indennità spettanti al personale e, senza esitazione alcuna, prevedere il reinserimento del buono pasto in favore del personale oggi oggetto di contenzioso pregresso con l’Ente.

La UIL FPL chiede, pertanto, un segnale preciso a Codesta Amministrazione di cambio rotta: “Do or die” dicono gli inglesi, “o si fa o si muore”.

 

 

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