Il Collettivo Letizia presenta un progetto per la Biblioteca Scarabelli

La Costituzione Italiana contempla la diffusione e la promozione della cultura, particolarmente agli  articoli 9 e 10. Noi sentiamo il dovere e il piacere di esercitarne lo spirito, offrendo il nostro contributo alla crescita e alla diffusione della cultura e dell’arte.

È nostro desiderio  ampliare il catalogo dell’offerta dei servizi da essa proposti, nonché quello del raggiungimento del maggior numero di persone, da coinvolgere nello stesso, facendole sentire protagoniste di una proposizione nuova, più ricca, più articolata

I nostri obiettivi progettuali, dunque, si sommano a quelli tradizionali della biblioteca  la loro comunione vuole creare un luogo di aggregazione culturale, la creazione di un “ salotto “ della conoscenza e della creatività, un polo di aggregazione delle arti, un vero e proprio sito social, in presenza.

Vogliamo creare il piacere dell’incontro fra le persone, mediato e stimolato da proposte di incontri artistici e letterari di qualità, la soddisfazione del confronto, l’esaltazione del nuovo, l’approfondimento di ciò che è stato e che ci è stato offerto dal passato.

E tutto ciò deve poter giungere alle persone di differenti età, di tutte le età

Far diventare la Biblioteca un luogo di creatività poliedrica, un volano della espressione culturale artistica della città e del territorio circostante, un luogo ove dar senso preciso  al concetto di  umanità che collabora, che sa farsi comunità.

Per raggiungere tali obiettivi occorre eliminare alcuni ostacoli che si frappongono a questa visione, il primo dei quali, senz’altro, è l’orario di chiusura della Biblioteca.

Incontri culturali e artistici, infatti, hanno orari di realizzazione che risultano incompatibili con quelli canonici della struttura, così come con i giorni di chiusura.

Per quello che concerne i primi pensiamo sia da attivare un progetto che garantisca la presenza del servizio civile, con sufficiente presenza di tali operatori, ma con specifico impegno a operare nelle ore serali.

Ovviamente nel “ contratto “ con gli operatori è da prevedere un meccanismo di recupero dell’orario di lavoro prestato nel fine settimana.

Il gruppo di operatori integrerebbe le prestazioni rese dal personale pubblico della struttura e sarebbe di sostegno alle iniziative proposte dal Comitato per gli incontri in Biblioteca.

Quest’ultimo sarà formato da membri indicati dal gruppo di Associazioni che riceveranno l’incarico dalla Amministrazione Comunale, previo pubblico bando di disponibilità alla realizzazione del progetto.

Il bando dovrebbe essere funzionale alla raccolta delle disponibilità, presentate da Associazioni che hanno palesato operatività in campo culturale e artistico, fra le quali verrà scelta quella che garantirà, con parere motivato dell’Amministrazione Comunale, il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Una fra le Associazioni sarà indicata quale capofila, onde potere individuare  precisamente compiti e  responsabilità.

Il Comitato per gli incontri in Biblioteca alla fine di ciascun semestre, fornisce una calendario delle attività proposte e l’Amministrazione Comunale lo approva, indicando, da parte sua, gli interventi di sostegno che intende attivare per ciascuna di esse.

Entro la fine di ciascun anno il Comitato per gli incontri in Biblioteca relaziona sull’attività svolta e l’Amministrazione Comunale da un parere motivato alla stessa, approvandola o meno.

Si rimanda all’Amministrazione Comunale per quanto concerne gli aspetti non previsti dal presente progetto.

“ In conclusione , l’idea che sta alla base della nostra proposta – sostiene Gianfranco Cammarata del Collettivo letizia – è quella di una Biblioteca che la sera diventi un salotto letterario ( oltre che di studio ) , il polo aggregante degli interessi per la conoscenza e per l’arte, frutto di una collaborazione fra le energie istituzionali e quelle del volontariato, il luogo dove ritrovarsi vivendo il piacere dell’incontro.”

Il progetto è stato presentato dal Collettivo Letizia ( con la partecipazione dello scrittore Massimo Sanfilippo ) alla Assessora Marcella Natale, accompagnata dalla bibliotecaria. È stato previsto un successivo incontro per la stesura definitiva del progetto, alla quale sono chiamate a partecipare tutte le forze culturali e artistiche.

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