I comitati di quartiere chiedono: “Per il 2021 Vecchia Tari o messa in atto della delibera ARERA?”

CALTANISSETTA – I cittadini si sono stancati di continuare a pagare supinamente una “ TARI” che secondo La delibera dell’AREARA , l’organo nazionale che si occupa anche della regolamentazione delle tariffe e delle modalità di gestione dei rifiuti, non è più conforme alla formazione dei costi dettata sin dal 2019. Siamo prossimi a trovarci nelle nostre cassette della posta le lettere del comune con i bollettini F24 TARI per il 2021 mentre aspettiamo ancora una risposta alle specifiche domande fatte all’Amministrazione dai comitati di quartiere nello scorso novembre e che vengono ribadite di seguito con altri dubbi che emergono dopo le ultime notizie sopraggiunte sul tema. Tenuto conto che con le deliberazioni dell’ARERA, i comuni debbono scorporare dalle tariffe a carico dei cittadini i costi di discerbamento e pulizia delle strade che dal 2019 sono ancora a carico dai contribuenti, come pure la riduzione del 65% delle tonnellate di rifiuti che è diventata differenziata e che ingenera un triplo risparmio dato dal minore conferimento in discarica con minori costi di trasporto, premialità dalla Regione Sicilia per obiettivo raggiunto e incassi per vendita dei prodotti da differenziata ai consorzi come ANIA, eppure paghiamo sempre 4 milioni di euro. Continuiamo a chiedere perché il Comune di Caltanissetta deve pagare 140€ x Tonnellata
. di umido per conferirla alla discarica di contrada Timpazzo quando gli altri comuni pagano 100€ x ton. , tenendo anche conto che alla regione da alcuni anni giace disperso un progetto per la realizzazione di un impianto per il trattamento dell’umido con produzione di biogas che dovrebbe portare lavoro nel territorio con riduzione dei costi per i cittadini, ma noi continuiamo a pagare con pure lo spauracchio di ulteriori aumenti. Senza dire che è previsto che le fasce basse di reddito e titolari di reddito di cittadinanza debbono essere esonerati dal pagamento della quota variabile della tariffa , mentre abbiamo ereditato dalla gestione della vecchia “ATO” lo storno al comune dei mancati pagamenti che quest’ultimo ha spalmato su cittadini paganti con un incremento notevole della tari dal 2010 .
E ancora i contributi che i comuni riceveranno per la gestione delle discariche dismesse, con ulteriore sgravio che non vedremo perché non sono state attivate le modalità di calcolo dettate dall’ARERA, che prevedono uno specifico PEF.(Piano Economico Finanziario) Infatti l’Amministrazione ha l’obbligo di redigere il bilancio annuale del servizio di raccolta, differenziamento e conferimento dei rifiuti, e successivamente definire la tariffa, escludendo da questa tariffa i costi del discerbamento e pulizia delle strade che ammontano a circa 1,4 milioni di euro , come pure la la redazione di un piano per la raccolta e lo smaltimento dell’amianto e dell’eternit che ora erroneamente ricade nella tariffa precedentemente calcolata.
Invece non si tiene conto della riduzione dei costi grazie ai cittadini sempre più attenti nella separazione dei rifiuti e a tutti quelli che da anni fanno il compostaggio domestico. E a proposito di compostaggio, da anni si parla “ di compostaggio di comunità “ o di prossimità che in altri comuni, anche della Sicilia, ha ridotto notevolmente il conferimento in discarica anche dell’umido, riducendo un’altra voce di costo e incrementando attività lavorativa e prodotto utilizzabile direttamente nelle aree a verde della città. Inoltre non si comprende perché con il notevole aumento del numero di cittadini che conferiscono ai Centro raccolta mobile, come pure al centro di Cammarella , viene depotenziato il servizio, con la riduzione degli operatori e dell’orario di raccolta disincentivando quanti vorrebbero usufruire di detto servizio. Sono gli stessi cittadini che alla fine, dopo tanta attenzione nel differenziare e nel ridurre sempre più i rifiuti prodotti, vengono sempre più tartassati si possono anche stancare e
abbandonare queste virtuose abitudini. I Comitati di quartiere chiedono quindi all’Amministrazione Comunale una maggiore chiarezza e trasparenza dando finalmente esaustive risposte alle domande poste , come pure massima trasparenza e dettaglio dei costi nella redazione delle fatture e di adeguare dal prossimo imminente esercizio finanziario la tariffa della TARI in base alle disposizioni di legge più recenti e di conseguenza anche il regolamento del servizio di raccolta e conferimento.
Inoltre , proprio per la trasparenza e chiarezza nei riguardi dei cittadini , chiediamo quali sono state le motivazioni che hanno portato questa amministrazione a versare nelle casse dell’ ATO in liquidazione, la decina di milioni di euro,che noi cittadini e i nostri figli pagheremo dilazionati nei prossimi trent’anni, e che invece le tre precedenti
amministrazioni non hanno ritenuto giusto pagare. Crediamo che qualche chiarimento potrebbe venire desecretando e portando a conoscenza della cittadinanza la consulenza tecnica che la precedente amministrazione ha richiesto al fine di pervenire ad una soluzione del problema ATO ormai orientata verso un’azione legale.
Per concludere , poiché i Comitati di quartiere ed i cittadini non vogliono sottrarsi ai propri doveri, ma chiedono di pagare il giusto dopo avere dimostrato attenzione e solerzia nella pratica della raccolta differenziata e visto che questa amministrazione vuole promuovere sempre più la partecipazione dei cittadini, a questo punto chiedono
fermamente che queste note vengano accolte quanto prima dal Sindaco e dalla sua Giunta e che in un incontro molto prossimo anche con la Commissione Consiliare
possano ricevere un dettagliato chiarimento su quanto sopra richiesto.

I Comitati di Quartiere : S. Luca, S. Croce, S.Barbara, San Francesco, Gibil Habib, S.Elia- Due Fontane, Via Mangialasagne.

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