“Futura – Costruiamo insieme la Città”: sit-in per il diritto alla dignità. Chieste le dimissioni del presidente Schifani

Un sit-in pacifico per difendere il “diritto alla dignità” e chiedere le dimissioni del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. È l’iniziativa promossa dal movimento civico “Futura – Costruiamo insieme la Città”, che si terrà giovedì 13 novembre alle ore 18:30 in piazza Garibaldi a Caltanissetta.

A darne notizia è il consigliere comunale Armando Turturici, che in una nota denuncia «un sistema politico che calpesta la dignità dei siciliani» e «una gestione della sanità regionale ostaggio di logiche di potere e spartizione».

“È arrivato il momento di alzare la voce, con coraggio e dignità, afferma Turturici. Non possiamo più accettare che intere comunità vengano marginalizzate e costrette a farsi la guerra tra loro, mentre chi decide continua a spartire risorse e potere.”

Nel documento diffuso alla stampa, il consigliere nisseno punta il dito contro l’assetto politico della maggioranza regionale, in particolare contro «l’alleanza in cui figura Totò Cuffaro», ex presidente della Regione condannato in via definitiva, oggi tornato sulla scena politica.

Secondo Turturici, la presenza di figure condannate nel perimetro politico di governo rappresenta «un vulnus per l’etica pubblica e la credibilità delle istituzioni».

“La nostra sanità, aggiunge,non può continuare a essere terreno di scambio politico, né campo di influenza di gruppi di potere che ne condizionano le scelte a scapito della collettività.”

Il consigliere comunale ha anche reso nota l’invio di una lettera ufficiale indirizzata al presidente Schifani, in cui si chiede formalmente di rassegnare le dimissioni. Nel testo, Turturici elenca una serie di criticità che, a suo avviso, affliggono la Sicilia: il disagio infrastrutturale, la crisi idrica, la fuga dei giovani, l’aumento del costo della vita e la sfiducia verso la classe dirigente.

“La Sicilia vive da anni una condizione di arretratezza che penalizza i cittadini e priva i giovani di opportunità, scrive Turturici. È tempo che chi governa si assuma la piena responsabilità politica e morale di questa situazione.”

L’appuntamento di giovedì in piazza Garibaldi sarà, secondo gli organizzatori, un momento di partecipazione civile e non violenta, aperto a tutti i cittadini che intendono «manifestare in modo pacifico per una Sicilia più giusta, trasparente e rispettosa dei diritti di tutti».