Fuschi a Gambino in una lettera: “Lei ebbe a dire che i Nisseni andavano verso una deriva razzista. Ma non ha provato un briciolo di vergogna? Ha offeso e vilipeso i cittadini che doveva SOLO amministrare”

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Egr. sig. Sindaco, non le scrivo nella qualità di esponente politico dell’opposizione ma esclusivamente in quella di cittadino di Caltanissetta che si è sentito mortificato dai provvedimenti voluti dal governo Conte, tramite il ministro dell’Interno Lamorgese, da Lei avallati, che hanno fatto si che Caltanissetta balzasse agli onori della cronaca come una città invasa da galeotti tunisini in libera uscita che, solo con tanta buona volontà, si possono definire profughi. Lei ebbe a dire che coloro che manifestavano perplessità sulla sicurezza facevano solo terrorismo mediatico ed anzi erano meritevoli addirittura di denunzie per “procurato allarme”. Forse l’ubriacatura generale che la porto’ con droni ed elicotteri ad inseguire i Nisseni colpevoli di lesa “fornacella” le fece ritenere che lei era il pastore di un gregge di pecore e non il Sindaco di un capoluogo, che non era la sua città d’origine, ma che si riteneva dovesse conoscere.

E quando i Nisseni, cosi’ come tanti, non solo l’opposizione, avevano previsto si trovarono torme di pseudo profughi affamati, assetati, disposti a tutto, davanti l’uscio di casa e solo per un miracolo non accaddero fatti ancora piu’ gravi, Lei ebbe a dire che i Nisseni andavano verso una deriva razzista. Ma non ha provato un briciolo di vergogna? Per difendere l’operato del suo “mentore” Cancelleri e del suo governicchio ha offeso e vilipeso i cittadini che doveva SOLO amministrare.

Egr. Sindaco, lei in questa occasione ha manifestato tutti i limiti che tanti immaginavano ma soprattutto ha perso l’occasione per diventare sul serio il Sindaco di tutti i Nisseni; lei invece ha preferito essere il sindaco “pro console” di Roma ed ha perso l’affetto che, tanti Nisseni avevano per lei a prescindere dalle diverse posizioni politiche. Adesso che il cuore dei nisseni non batte più per lei, cosi’ come è avvenuto, ad un certo punto della scorsa sindacatura, lei potrà certamente continuare ad “amministrare” ma il suo mandato si trascinerà stancamente per qualche tempo e Caltanissetta perderà altri 3 anni senza che riesca a vedere la luce che meriterebbe. Certamente con un atto di coraggio ed un sussulto di amor proprio potrebbe lasciare ma siamo certi che il suo “mentore” farebbe di tutto per non perdere una bandierina nello scacchiere politico siciliano. Ci pensi, rifletta, puo’ tornare ad essere quel Roberto simpatico e giocherellone che tanti conoscevamo o continuare a spegnersi in quel ruolo di Sindaco che, mi creda, oramai per Lei e la sua amministrazione non ha più senso.

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