Fenimprese: L’emergenza COVID non è terminata, mantenere alta la guardia sul fenomeno

L’emergenza COVID non è terminata e le recrudescenze del fenomeno che si stanno riscontrando in alcune parti del paese confermano che occorre mantenere alta la guardia sul fenomeno. Per il ritorno allo svolgimento delle attività commerciali su strada i dPCM e poi le Linee Guida allegate alle Ordinanze regionali hanno imposto specifiche prescrizioni a carico dei commercianti, tra cui l’obbligo di indossare correttamente la mascherina protettiva, di mettere a disposizione dei clienti e degli Operatori commerciali stessi guanti o liquido disinfettante ovvero lavarsi frequentemente le mani, far mantenere la distanza sociale ai clienti che si approssimino al banco,
predisponendo distanziatori mobili o segnando sulla pavimentazione stradale il limite prossemico dal banco. al mercatino settimanale del sabato a Caltanissetta non viene rispettato il protocollo COVID sia da parte degli operatori che da parte degli avventori, ma la cosa che piu’ ci colpisce e’ che non c’e’ nessun controllo ne agli ingressi ne dentro al mercatino stesso ( e per controlli intendiamo non solo quelli sanitari legati al corona virus ma anche controlli di carattere meramente amministrativo da
parte della polizia municipale). Non e’ raro vedere extracomunitari (senza mascherina) che vendono merce contraffatta, questuanti molesti, oltre ad alcune attivita’ con evidenti carenze igieniche e sanitarie, verosimilmente senza nessuna autorizzazione sanitaria (caffe’ ambulante). Gli operatori, regolarmente a viso scoperto (senza mascherina) gridano tra la gente, con scarso rispetto delle regole, ma a colpirci e’ l’atteggiamento degli operatori del reparto alimentare che non solo non hanno la mascherina ma fanno toccare la loro mercanzia agli avventori chiaramente senza il distanziamento previsto dal protocollo e senza nessun controllo da parte di chicchessia.
Si ricorda che il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria. Una nota del consiglio dei Ministri specifica inoltre che “nei casi in cui la violazione sia commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. Il mancato rispetto delle misure di contenimento da parte degli operatori e degli avventori non esclude le responsabilita’ civile  dell’amministrazione comunale. E’ evidente che non si sia appieno compreso come le misure e le necessarie abitudini che ci hanno consentito di attenuare il fenomeno, devono essere mantenute per evitare nuovi casi e nuove sofferenze. Alla luce di quanto sopra si chiede all’amministrazione di voler fare rispettare i protocolli per le
misure di contenimento del COVID- 19 oltre che intensificare i controlli all’interno del mercato nel rispetto delle norme igieniche e di polizia annonaria.

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