Etna, scatta l’allarme: vietato l’accesso alla zona sommitale

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC) ha dichiarato l’attivazione della fase operativa locale di ALLARME a seguito del passaggio al livello di allerta F1 del sistema di monitoraggio precoce ETNAS. Tale livello indica un’alta probabilità di imminente attività eruttiva con fontane di lava.

La decisione comporta la sospensione immediata di tutte le attività in corso e l’interdizione della Zona Sommitale (ZS), inclusa la Zona a Pericolosità Permanente (ZPP), attraverso apposite Ordinanze Sindacali.

Con l’Avviso n.1 del 28 agosto, la Protezione Civile ha invitato i Sindaci dei Comuni sommitali, insieme ad enti e strutture competenti, ad attuare le misure previste nei Piani comunali di protezione civile, tra cui:

  • l’interdizione immediata delle aree a rischio (ZS e ZPP),

  • l’informazione costante della popolazione sull’evoluzione del fenomeno,

  • la preallerta dei sistemi comunali di protezione civile e, se necessario, l’attivazione dei Centri Operativi Comunali (COC).

Grande attenzione è rivolta a operatori, escursionisti e turisti che frequentano l’area, i quali devono essere tempestivamente informati e tenuti lontani dalle zone interdette.

Il capo della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina, ha confermato che il DRPC, in costante collegamento con la Prefettura e l’INGV, insieme al Servizio Rischio Sismico e Vulcanico, sta monitorando l’evoluzione della situazione, pronto a fornire aggiornamenti in tempo reale.