La sanità ennese viaggia spedita, e lo fa con la puntualità di un treno giapponese. L’ASP di Enna ha messo in cantiere una serie di progetti destinati a rivoluzionare il sistema sanitario provinciale: cinque Case di Comunità e due Ospedali di Comunità in programma per il 2026, l’implementazione dell’organico medico e amministrativo, e – soprattutto – l’imminente attivazione del reparto di Emodinamica, prevista per ottobre 2025.
Ma non finisce qui. A dicembre 2024 l’ospedale Umberto I ha inaugurato la nuova sede dell’UTIN – Unità di Terapia Intensiva Neonatale – garantendo un’assistenza ancora più avanzata ai neonati prematuri o affetti da patologie complesse, in un ambiente studiato anche per accogliere al meglio le famiglie.
Non meno rilevante, l’introduzione della chirurgia robotica in Urologia, un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra l’ASP di Enna e l’Università Kore. Il nosocomio si è infatti dotato del sistema chirurgico robotico Hugo RAS, con cui è stato eseguito il primo intervento urologico robotico in provincia. Un traguardo che pone Enna tra le poche realtà siciliane ad avere adottato questa tecnologia.
A Caltanissetta, invece, la UTIN non c’è. E il futuro è incerto
A pochi chilometri di distanza, la situazione è ben diversa. All’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, l’UTIN continua a non esistere. Se ne parla da tempo, se ne promette la realizzazione, ma nei fatti nulla è cambiato. Una carenza che costringe molte future mamme nissene a scegliere di partorire a Enna, dove i servizi neonatali sono all’avanguardia.
E mentre a Enna l’Università Kore continua a crescere – con l’attivazione di nuovi corsi di laurea e l’aumento costante degli studenti – a Caltanissetta il Consorzio Universitario attende ancora, da aprile 2024, la nomina del nuovo presidente. Un vuoto istituzionale che blocca ogni reale prospettiva di sviluppo e progettualità.
Promesse, incarichi e silenzi
Nel frattempo, dalla politica arrivano solo annunci. Mentre si moltiplicano i comunicati stampa e si susseguono le riunioni per la distribuzione di incarichi e poltrone, i cittadini continuano a denunciare i disagi quotidiani vissuti all’interno dell’ospedale Sant’Elia. Se qualche buona notizia emerge, è merito esclusivo dello spirito di sacrificio e della dedizione del personale sanitario – medici, infermieri, tecnici – che, spesso con mezzi limitati, garantisce l’assistenza.
Le domande (ancora) senza risposta
In attesa di risposte concrete, resta da capire che fine abbia fatto il progetto della UTIN a Caltanissetta, e quale sia lo stato dell’arte del tanto atteso Policlinico. Interrogativi che da mesi attendono risposte serie, non le solite rassicurazioni di facciata.























