A seguito dell’evento franoso che ha colpito il territorio di Niscemi e della conseguente sospensione delle attività didattiche in alcuni plessi scolastici dichiarati non agibili, l’ASP di Caltanissetta ha attivato interventi di supporto psicologico rivolti agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie coinvolti nel trasferimento temporaneo degli istituti.
L’iniziativa è rivolta in una prima fase ai bambini che non potranno rientrare nei propri edifici scolastici e che sono stati accolti in plessi alternativi, situati in aree non soggette a restrizioni. In collaborazione con i dirigenti scolastici e il personale docente, gli psicologi stanno fornendo indicazioni operative e attività mirate da svolgere al rientro in classe, con l’obiettivo di favorire il recupero delle routine quotidiane, del senso di sicurezza e della normalità.
Le attività proposte puntano sull’accoglienza e sulla stabilizzazione emotiva, accompagnando gradualmente i bambini nell’elaborazione dell’esperienza vissuta e nell’adattamento al nuovo contesto scolastico. Un percorso pensato per ridurre paura e disorientamento legati al cambiamento improvviso degli spazi e delle abitudini.
«Per i bambini piccoli – spiega Antonella Campo, psicologa e Direttore facente funzioni della UOC di Psicologia – il cambiamento improvviso degli ambienti può generare insicurezza. Per questo lavoriamo attraverso il gioco, le routine e la relazione con gli insegnanti, aiutandoli a sentirsi nuovamente al sicuro».
Accanto agli interventi rivolti agli alunni, sono stati programmati anche incontri dedicati ai genitori, attraverso momenti di confronto e gruppi differenziati, finalizzati a supportare le famiglie nella comprensione delle reazioni emotive dei figli e nel rafforzamento delle strategie di sostegno familiare. «Il coinvolgimento dei genitori è fondamentale – aggiunge Campo – perché rappresentano il primo punto di riferimento emotivo dei bambini».
Sottolinea l’importanza dell’iniziativa anche il Direttore Generale dell’ASP di Caltanissetta, Salvatore Ficarra: «In situazioni di emergenza come quella che sta vivendo la comunità di Niscemi è essenziale affiancare agli interventi di sicurezza anche azioni mirate alla tutela della salute mentale, soprattutto dei più piccoli. Scuola e famiglia sono pilastri fondamentali per il benessere dei bambini».
Nei prossimi giorni il supporto psicologico sarà progressivamente esteso anche agli altri istituti scolastici e alle famiglie interessate, in un’ottica di presa in carico integrata dell’intera comunità. Gli interventi vedono impegnati l’UOC di Psicologia, la referente aziendale per la psicologia dell’emergenza, gli psicologi del Consultorio Familiare e del Centro di Salute Mentale, in raccordo con la Protezione Civile, le associazioni accreditate e i professionisti già presenti nelle scuole.
«L’ASP di Caltanissetta – conclude Ficarra – continuerà a garantire una presenza costante sul territorio attraverso un lavoro di rete efficace con tutte le istituzioni coinvolte, perché la gestione dell’emergenza richiede risposte tempestive, competenti e coordinate».























