Edilizia scolastica. Lorefice (m5s): 700 milioni di euro ai comuni per asili nido, strutture educative e centri per la famiglia

Il senatore di Gela ha già inviato una nota informativa a tutti i Comuni del suo collegio.
“Da Roma arrivano i primi 700 milioni di euro del Fondo asili nido e scuole dell’infanzia per il finanziamento degli interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati a nidi, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali per i servizi alle famiglie. A tal proposito, ho già inviato una nota informativa a tutti i Comuni ricadenti nel mio collegio. Si tratta di un’importante opportunità che gli enti locali non devono farsi sfuggire. I comuni possono presentare i progetti entro le ore 15:00 del 21 maggio 2021, utilizzando esclusivamente la piattaforma del Ministero dell’istruzione”. Così il senatore del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice.
“Nel dettaglio, – continua il parlamentare – 280 milioni riguarderanno gli asili nido; 175 le scuole dell’infanzia; 105 i centri polifunzionali per servizi alla famiglia; 140 milioni la riconversione di spazi delle scuole dell’infanzia attualmente inutilizzati. Inoltre, il 60% delle risorse di ciascuno di questi capitoli sarà destinato alle aree periferiche e svantaggiate, per recuperare i divari esistenti”.
“Sono davvero tante le azioni che stiamo mettendo in campo – conclude Lorefice – per garantire la sicurezza degli studenti di tutta Italia e dare una mano ai nostri Comuni. Basti pensare, ad esempio, che nel nuovo Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, più di 2 miliardi saranno destinati ad aumentare l’offerta di posti per asili e scuole per l’infanzia. Oltre a risorse proprie anche per la lotta all’abbandono scolastico, edilizia scolastica e contrasto alla povertà educativa. Inoltre, attraverso la misura Rigenera Italia, voluta dal Movimento 5 Stelle, abbiamo stanziato un miliardo di euro da spendere entro il prossimo 15 settembre, per tutti i Comuni italiani, con somme che vanno da 100mila a 500mila euro per ogni amministrazione a seconda del numero di abitanti, per opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Tra queste, quindi, anche la possibilità mettere in sicurezza le scuole di proprietà comunale”.

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