È “Apolide” il corto vincitore della quinta edizione del Salus Cine Festival

Ha vinto il corto di Alessandro Zizzo “Apolide”, scelto dalla giuria tecnica e popolare della quinta edizione del Salus CINE Festival “per la lucidità  – si legge nelle motivazioni – nel descrivere la condizione del migrante, dell’importanza dell’accoglienza e l’educazione della salute nel miglioramento della condizione umana.” Soddisfatti gli organizzatori della manifestazione, fiore all’occhiello del SALUS FESTIVAL 2019, il cui bilancio anche quest’anno chiude in attivo.

È stato “APOLIDE” di Alessandro Zizzo il corto vincitore della quinta edizione del Salus Cine Festival Festival, rassegna di cinema internazionale, dedicato al tema della salute e del benessere. Tra le motivazioni,  “la lucidità nel descrivere la condizione del migrante,  dell’importanza dell’accoglienza e l’educazione della salute nel miglioramento della condizione umana.” Presente anche Francesco Aricò, giovane promessa del cinema e del teatro italiano, che ha ritirato il premio per “DUE VOLTE” di Domenico Onorato, corto vincitore della quarta edizione.

Così, ieri pomeriggio, si è chiuso il sipario del sempre meraviglioso “Teatro Margherita” di Caltanissetta sulla quinta edizione del Salus Cine Festival, che ha coinvolto tanti studenti, insegnati, rappresentanti degli ordini professionali e delle associazioni del terzo settore, impegnati per due giornate nella visione e valutazione dei cortometraggi in concorso. Oltre alla giuria popolare, anche una giuria tecnica è stata protagonista del Salus CineFestival: Andrea Morini responsabile della programmazione della Cineteca di Bologna, tra le più importanti in Europa, Roberto Greco (autore, scrittore, regista), Beppe Manno, Direttore Artistico Rassegna Itinerante Cinema d’autore,Daniela Segreto, dirigente Servizio 5 dell’Assessorato della Regione Siciliana DASOE, Pier Sergio Caltabiano, Direttore formazione Cefpas,  Daniela Falconeri, dirigente CEFPAS, Fernando Barbieri – Presidente Laboratorio dei Sogni.

Ospite d’onore della quinta edizione il regista Marco Pontecorvo, che ha ricevuto il premio alla carriera:”Ho iniziato a 18 anni – ha detto Pontecorvo – di sicuro la professione di mio padre mi ha influenzato, soprattutto l’attenzione al realismo, il rispetto con cui ti poni davanti ad un tema viene tutto da papà, lui era così ed ha trasmesso a ciascuno di noi questo messaggio e ciascuno lo ha rielaborato nel suo linguaggio. Da quasi dieci anni non vedevo “PA RA DA”, che ha preso 32 premi e dico che la purezza che c’era nel primo film poi un po’ la si perde. In questo film percepisco un approccio puro al tema.” Allo stesso modo persegue la tradizione della raccolta dei cortometraggi. I venti lavori proiettati in questi due giorni saranno infatti inseriti, insieme a quelli già riprodotti in passato, nella Cineteca dedicata all’educazione della Salute. A conclusione della manifestazione, il direttore della formazione del Cefpas Pier Sergio Caltabiano ha ringraziato tutti i componenti del comitato organizzativo e gli Enti che hanno collaborato alla realizzazione sia del Salus Festival 2019 sia del Salus CINE FESTIVAL: Assessorato della Salute DASOE, ASP di Caltanissetta, Comitati consultivi Aziendali, Consorzio Universitario, il MIUR – Ufficio Scolastico provinciale, Ordine dei Medici, Federfarma, Comune di Caltanissetta e Comune di Gela, la Cineteca di Bologna, le associazioni del terzo settore e tutti i volontari.

Chiuso in attivo anche quest’anno il bilancio del Salus Festival, programmato, lo ricordiamo dal 2 al 4 dicembre 2019 a Caltanissetta e il 5 dicembre a Gela, che ha coinvolto testimonial ed esperti del mondo della salute e i giovani preadolescenti e adolescenti, che hanno assistito con attenzione ai seminari proposti. Tra i grandi temi: la prevenzione del disagio a tutti i livelli e la promozione dei sani stili di vita, il valore dell’apprendimento per la salute  – lectio magistralis di apertura, curata dal Professore di Filosofia Giuseppe Ferraro dell’Università Federico II di Napoli – bullismo e cyber bullismo, l’allontanamento del minore dalla famiglia” temi affrontati da diverse prospettive; il rapporto tra sport, salute, ambiente e sani stili di vita che ha visto la partecipazione, tra glia ltri, di Lorenzo D’Anna (Federginnastica), Marco Bonamico, Mirko Scarantino, Giorgio Papetti (Maxi Basket), Cristiano Campione; i diversi volti della disabilità, con testimonianze di familiari e pazienti di Casa Rosetta; la prevenzione delle dipendenze patologiche, nel corso della cui sessione convegnistica alle relazioni si sono alternate testimonianze e una breve rappresentazione teatrale della Comunità Terapeutica “La Ginestra” dal titolo “La cura e la città”. Interamente dedicato allo sport è stato poi l’intero pomeriggio del 4 dicembre al Palacanizzaro di Caltanissetta, aperto dal coro dei bimbi che hanno segnato in LIS l’inno di Mameli e dalle esibizioni di mini e maxi basket. Azione trasversale alla parte convegnistica, gli “Ambulatori Salus” presso il Palazzo Università Moncada in Corso Vittorio Emanuele, dove i cittadini nisseni hanno avuto accesso gratuito agli screening e alle visite specialistiche grazie all’apporto dei medici dell’ASP nissena. La prevenzione cardiologica, la presentazione della Breast Unit e gli encomi agli operatori che hanno brillantemente gestito la maxi emergenza del 5 giugno scorso, hanno chiuso il Salus Festival nella cornice dell’Eschilo di Gela alla presenza dei giovani studenti, del Sindaco Lucio Greco, della direzione strategica dell’ASP, della direzione del CEFPAS, dei molti volontari delle associazioni del terzo settore e dei comitati consultivi aziendali che hanno contribuito all’emozionante ed efficace riuscita della manifestazione.

 

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