Diritto allo studio: le proposte dei Giovani Democratici

Il 5 Giugno 2018 veniva approvata la Legge Regionale n.314 concernente “Disposizioni in materia di Diritto allo Studio”. Mentre tutte le altre Regioni d’Italia adottavano misure inerenti al tema sopracitato, la Sicilia – fino a quella data – era l’unica a non avere una legge in materia. Per questo motivo definimmo quella data ”un traguardo storico”.

Va però posto un accento sulla concreta realizzazione della legge.  Si pensi, ad esempio, al “Piano triennale sul diritto allo studio” che, secondo quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, è da approvare entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge stessa.

Ebbene, seppure vi è stato un fattore esterno imprevedibile né evitabile quale il virus, possiamo tranquillamente dire che il termine dei 180 giorni non è stato rispettato. In questo modo si crea un deficit tra carta e realtà che va immediatamente colmato.

Come Giovani Democratici, abbiamo scritto un documento con l’obiettivo di partecipare in modo propositivo al dibattito. Ci soffermiamo principalmente su tre argomenti: Trasporti, Edilizia e Dispersione scolastica. Abbiamo redatto delle proposte che mirano ad aiutare studenti e famiglie, al fine di migliorare l’attuale condizione.

In particolare, in merito ai trasporti chiediamo di ampliare del 30% le risorse destinate agli enti locali per i rimborsi degli abbonamenti, una gara di evidenza pubblica per la concessione dei servizi pubblici, oltre che determinare i servizi minimi per il trasporto pubblico locale. Per quanto concerne l’edilizia proponiamo di redigere un piano triennale 2021-2024 per finanziare gli interventi necessari, coinvolgendo altresì gli enti pubblici competenti al fine di far pervenire le istanze. Infatti, nel dialogo tra regione ed enti locali si consuma un problema fondamentale in materia di edilizia, poiché la partecipazione di questi ultimi è insufficiente, come dimostrano i dati relativi al piano triennale 2018-2020. Per prevenire tale rischio, proponiamo di istituire un portale entro cui rappresentanti degli studenti e dirigenti scolastici possono segnalare malfunzionamenti e disservizi. Per quanto concerne il tema delle barriere architettoniche, chiediamo di realizzare un albo regionale al fine di provvedere tramite adeguati finanziamenti. Chiediamo altresì di affrontare la tematica relativa alle Locazioni Passive, ovvero tutte quelle situazioni in cui l’ente pubblico conclude un contratto con un privato per strutture che sono adibite a scuole. In merito alla Dispersione scolastica chiediamo l’istituzione di un comitato paritetico per monitorare e programmare, la realizzazione di Linee guida che consentano alle scuole di seguire una strada comune da adeguare ad esigenze differenti e di istituire un documento vincolante per le scuole entro cui quest’ultime possano rendere conto delle iniziative messe in campo per il contrasto al fenomeno in questione.

In questi anni migliaia di ragazze e ragazzi hanno sognato. Quando le loro intenzioni si sono incontrate con la volontà politica, è nata una legge che oltre ad essere ben scritta, elabora ottimi principi. Non possiamo lasciarli su carta, la strada è ancora da fare.

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