Si è chiuso con nove condanne il processo d’appello per l’omicidio di Adnad Siddique, il 32enne pakistano ucciso il 3 giugno 2020 dopo aver aiutato alcune vittime di caporalato a denunciare lo sfruttamento.
La Corte d’Assise d’Appello di Caltanissetta ha confermato i 28 anni per Shujaat Ali “Malik”, così come le pene per Muhammad Mehdi (17 anni, un mese e 15 giorni), Nawaz Muhammad (17 anni e 7 mesi) e Shehzad Khuram (6 anni e 2 mesi).
Ridotta a 3 anni, 6 mesi e 15 giorni la pena per Muhammad Sharjeel “Shery” Awan, assolto anche dal sequestro di persona. Tre imputati, Bilal Ahmed, Alì Imran e Muhammad Shoaib, hanno concordato pene più basse, ora tra i 19 e i 20 anni.
Le indagini avevano ricostruito l’irruzione del commando nella casa di Siddique e un più ampio sistema di sfruttamento nei campi, al centro dell’inchiesta sul caporalato.























