Debito Ato. Ingala: “Bilanci consegnati” deciderà un giudice terzo

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – La pubblicazione, in data 27.2.2019, dell’articolo che da notizia della consegna al Comune di Caltanissetta di una “due diligenze” in merito ai rapporti con l’ATO CL 1 e della richiesta al Consiglio Comunale di una “seduta tematica” sul punto, impone delle precisazioni sul metodo e sul merito.

Sul metodo la consegna della “due diligenze” svela la pretestuosità dei giudizi intrapresi dal Comune per ottenere dall’ATO la documentazione necessaria a redigere la due diligenze e, verosimilmente, l’imminenza della consultazione elettorale ha indotto l’amministrazione a “scoprire le proprie carte” piuttosto che perseverare in sterili questioni giuridiche che, fino ad ora, lo hanno visto soccombente.

Sullo stesso pian, verosimilmente, si pone la circostanza che l’ATO Ambiente CL1 spa in liquidazione in data 19 febbraio 2019 ha fatto ricorso al Presidente del Tribunale di Caltanissetta per la nomina di un Collegio Arbitrale chiamato a dirimere la controversia insorta tra l’ATO ed il Comune di Caltanissetta. L’ATO mira, così, ad ottenere l’accertamento del credito vantato nei confronti del Comune di Caltanissetta, con condanna di quest’ultimo  al pagamento delle somme inerenti la copertura dei costi della gestione dei rifiuti accumulate nei vari anni, che  oggi ammontano a circa 15 milioni di euro!

La decisione su tale tema, pertanto, verrà rimessa a Giudici imparziali e non a pareri di parte.

Sul merito, pur non potendo leggere il contenuto della “due diligenze” tutt’ora non pubblicata agli atti del Comune, e sulla scorta di dati oggettivi e documentati deve rivelarsi:

Il Comune di Caltanissetta, retto all’epoca dala Giunta Campisi, aveva accantonato oltre 12 milioni di euro, presenti nel Conto consuntivo 2014 per il pagamento dei debiti del Comune verso l’ATO.

Il Sindaco Ruvolo, dopo aver approvato il bilancio al 31.12.2012 dell’ATO nel dicembre 2014 ha proposto  al  Consiglio Comunale l’adozione di apposita delibera di approvazione del piano di riparto e piano di rientro del debito complessivo maturato nei confronti dell’ATO ammontante a circa 13 milioni di euro, al fine di accedere al finanziamento regionale previsto dalla L.R  n.11/2010, restituibile in dieci anni con fondi comunali. Preme sottolineare che l’amministrazione comunale di Caltanissetta ha provveduto a presentare la richiesta di finanziamento alla Regione ben oltre tre mesi dall’adozione dell’atto deliberativo e, si apprende oggi, senza attivare, ove necessaria, la procedura prevista dall’art.194 del TUEL al fine del riconoscimento del debito fuori bilancio, presupposto indispensabile per poter accedere al fondo di rotazione.  Sembrerebbe capire dall’articolo che se, la Regione avesse corrisposto le somme richieste, la Giunta Ruvolo avrebbe pagato il debito verso l’ATO e restituite le somme in dieci anni mettendo a carico dei cittadini una rata annua da € 1.300.000,00, mentre non avendo ricevuto il finanziamento, oggi, disconosce sia la efficacia della delibera del C.C.   sia il debito prima ufficialmente riconosciuto.

Appare evidente che il debito di un Comune esiste indipendentemente dal finanziamento dello stesso da parte della Regione.

Ad oggi non si conoscono le ragioni per le quali le somme precedentemente accantonate dalla Giunta Campisi per il pagamento dei debiti verso l’ATO siano state tralciate.

I problemi tra l’organo liquidatorio dell’ATO ed il Comune di Caltanissetta sorgono da quando, terminata la gestione commissariale Vella durata quattro anni (al fine di garantire la prosecuzione del servizio di RSU), la Liquidazione ha  avviato le azioni volte al recupero coattivo del credito ATO nei confronti dei Comuni soci.

Quanto, infine, alla contestata inesistenza di bilanci approvati si rappresenta che ciò è dovuto, per lo più, alla mancata e ritardata rendicontazione dell’attività commissariale e dei comuni soci, che solo da recente hanno reso i loro conti all’ATO, indispensabili per determinare il loro rapporto di debito/credito.

In ogni caso:

i bilanci relativi agli anni 2013-2017 sono stati ultimati a fine anno 2018 e portati a conoscenza di tutti i soci, oltre che all’organo di controllo della Società d’Ambito e all’organo di revisione del Comune di Caltanissetta.

Ad oggi gli stessi sono stati revisionati dal parere dell’organo di controllo e quanto prima saranno portati in assemblea degli Enti soci per la relativa approvazione.

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