A partire dal 15 ottobre, anche in Sicilia le funzioni di Polizia amministrativa passeranno ufficialmente ai Comuni, allineando l’Isola al resto del Paese e segnando un passo importante nel processo di modernizzazione amministrativa. È quanto stabilisce il nuovo decreto legislativo, approvato dal Consiglio dei Ministri e firmato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sarà operativo entro poche settimane.
A commentare la notizia è stato l’on. Michele Mancuso, deputato di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana e presidente della Commissione Statuto, da cui è partita l’iniziativa:
“Finalmente la Sicilia smette di essere un’eccezione. Dopo anni di attesa, le competenze in materia di Polizia amministrativa saranno trasferite ai Comuni, così come avviene già nel resto d’Italia. Si tratta di un risultato storico che snellisce le procedure e rende più efficiente l’azione amministrativa”.
Il decreto, composto da cinque articoli, prevede che il passaggio di competenze non comporterà costi aggiuntivi né per la Regione né per gli enti locali, in quanto le nuove funzioni sono compatibili con quelle già gestite dal personale comunale in servizio.
Mancuso ha voluto sottolineare il ruolo svolto dal governo regionale:
“Esprimo il mio plauso al presidente Renato Schifani e al suo esecutivo, che con determinazione hanno portato avanti e completato l’iter. Questo provvedimento rafforza l’autonomia locale, semplifica la vita dei cittadini e rappresenta una conquista di civiltà amministrativa per tutta la Sicilia”.
Con questa riforma, i Comuni siciliani potranno ora gestire direttamente attività autorizzative e di vigilanza finora in capo ad altri enti, migliorando l’efficienza dei servizi e riducendo i tempi burocratici a vantaggio di cittadini e imprese.























