Coronavirus: stop alle zone rosse in Sicilia, scadute tutte le ordinanze di Musumeci

“Cadono” le dieci “zone rosse” in Sicilia, istituite dal governo regionale fino alla giornata di ieri, per far fronte alla crescita dei contagi in alcuni paesi. Da oggi, anche Bronte (nel Catanese), Cesarò e San Teodoro (in provincia di Messina), Misilmeri (nel Palermitano) e Vittoria (in provincia di Ragusa), Acate, e Comiso (sempre nel Ragusano), Camastra (in provincia di Agrigento), Ciminna (in provincia di Palermo) e Maniace (in provincia di Catania), sono in zona gialla così come il resto della Sicilia. E sempre ieri è scaduta l’ultima ordinanza emanata dal governatore Nello Musumeci.

Quindi che cosa accade da oggi? Come sempre, salvo misure più restrittive che potrebbero essere emanate solo dopo apposita nuova ordinanza dal presidente della Regione, Nello Musumeci, vigono le regole annunciate nella serata di ieri dal premier Giuseppe Conte.

Il nuovo Dpcm prevede tutta una serie di regole che saranno in vigore fino al prossimo 6 gennaio. Ad esempio, per quanto riguarda i negozi, potranno restare aperti fino alle 21 e per evitare l’affollamento delle vie dello shopping governatori e sindaci potranno emanare ordinanze per chiudere strade e piazze, ma anche posizionare distanziatori nelle vie di maggior affluenza che consentano soltanto il passaggio di un numero limitato di persone. Le zone gialle in tutta Italia prevedono la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti al loro interno i negozi alimentari, le farmacie, parafarmacie ed edicole.

Per i ristoranti, bar e pizzerie rimangono in vigore le attuali misure apertura dalle 5 alle 18 e anche per il giorno di Natale, il 26 e il 31 dicembre i ristoranti saranno aperti solo per il pranzo ma i tavoli dovranno essere occupati massimo da 4 persone. Il 31 dicembre gli alberghi rimangono aperti ma non sarà possibile festeggiare con veglioni o cene: i ristoranti chiuderanno alle 18 e poi solo servizio in camera. Durante tutti i giorni, dopo le 18 non è consentito consumare bevande nei locali e per strada. L’asporto è consentito dalle 5 alle 22. (gds.it)

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