Coronavirus “Il Volto della paura”. La scultura del nisseno Guadagnuolo

L’Italia messa a dura prova dal Coronavirus, il virus da contagio esploso nel febbraio 2020.

La scultura dal titolo: “Il Volto della paura” di Francesco Guadagnuolo esprime la condizione umana impaurita davanti alla recente epidemia e la impiega in un’estensione visiva con un’espressione umana straordinaria. Tra psicosi e realtà la mascherina di protezione che indossa rappresenta il suo segno visivo in un contesto d’inquietudine e di affanno. È così che l’artista ha visto la personificazione della donna infettata dal virus.

Guadagnuolo con la sua scultura impersona la paura, con una ricerca coloristica dominata dal blu. L’artista ha usato il blu della notte come se La donna in blu stesse per sfuggire, per non farsi riconoscere, mimetizzandosi nel buio, solo l’abito indossato dalle pieghe dorate la tradisce per recarsi a quel Gran Ballo del Doge, al quale sognava di partecipare.

Dopo la Sars, un nuovo spettro vaga per il mondo con la prima dimostrazione del Coronavirus della globalizzazione, la scultura di Guadagnuolo riporta la paura dell’archetipo post-umano avvolto nel tempo della postmodernità.

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