Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica relativo alla problematica dell’acquedotto Gela – Aragona e delle captazioni abusive d’acqua

La problematica delle captazioni abusive d’acqua lungo l’acquedotto Gela – Aragona che serve la parte sud della provincia di Caltanissetta nelle zone di Gela e Butera è stata oggetto di una riunione del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica.

Durante l’incontro, presieduto dal Prefetto di Caltanissetta Dott.ssa Cosima Di Stani che ha visto la partecipazione dei vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, del Sindaco del capoluogo nisseno, Roberto Gambino e del Sindaco di Niscemi Avv. Conti, nelle rispettive qualità di presidente e vice presidente dell’ATI – Assemblea Territoriale Idrica, dei rappresentanti di Caltaqua, di Siciliacque e dell’Autorità di Bacino sono state affrontate le criticità incidenti sull’erogazione dell’acqua agli abitati dei Comuni di Gela, Butera; ciò in ragione della presenza nella condotta di acqua per uso potabile di allacci abusivi, al fine di consentire l’irrogazione di terreni nonché di serre, talune anche localizzate in aree demaniali e prive, peraltro, di autorizzazioni.

In particolare la società Siciliacque ha rappresentato che nell’attuale fase già è stata registrata la abusiva captazione di quasi il 50% dell’acqua immessa nella rete, evidenziando la necessaria esigenza di attenzione sulle potenziali ricadute, specie nel periodo estivo, per i Comuni costieri che vedranno un notevole afflusso di turisti e dunque un aumento dell’utenza.

In ragione di tale quadro è stata condivisa una strategia comune che preveda attenti e persistenti servizi di monitoraggio della rete idrica.

Diversi sono gli strumenti messi in campo dagli attori istituzionali a vario titolo coinvolti: in particolare, si sta concludendo un accordo tra l’ATI di Caltanissetta e l’ENI, con l’impegno da parte di quest’ultima a mettere a disposizione una quota consistente di acqua per il Comune di Gela.

Al riguardo si sta, altresì, operando nella zona “Pantanelle” al fine di rendere utilizzabili pozzi artesiani che possano dare autonomia, sotto il profilo idrico, alla fascia costiera della provincia nissena, rappresentando un canale di approvvigionamento ulteriore in aggiunta all’acquedotto Gela – Aragona.

Inoltre Siciliacque continuerà, coadiuvata dalle Forze di Polizia, a svolgere continui controlli lungo la condotta Gela – Aragona sia in territorio nisseno che nella limitrofa area agrigentina, attraverso lo scavo di trincee laterali alla condotta idrica per individuare gli allacci abusivi.

Si è infine concordato di sottoporre la problematica all’attenzione del competente Assessorato regionale, nell’ottica di trovare soluzioni condivise che permettano il superamento strutturale della mancanza d’acqua per uso irriguo in quell’area, nonché al Prefetto di Agrigento per le analoghe problematiche insistenti nella confinante area del  Comune di Licata.

 

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