Cigil. La Legge blocca gli sfratti fino al 31 Dicembre, urge un incontro

Ancora oggi l’emergenza abitativa non è risolta c’è grande preoccupazione per la scadenza del blocco degli sfratti.

Diverse convenzioni internazionali riconoscono ” il diritto di ogni individuo a un livello di vita adeguato per sé e per la propria famiglia, ed un alloggio adeguato, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita”.

Ad oggi tale diritto, se solo si osserva da vicino la situazione attuale che coinvolge gli occupanti degli alloggi popolari in questione, sembra essere nera utopia.

La CGIL e il Sunia sono pronte ad avviare un dialogo con le autorità competenti al fine di far fronte alle esigenze abitative di molte famiglie a condizione che abbiano i presupposti.

A livello regionale a L. R art. 63 comma 2 consente alle famiglie disagiate di regolarizzare l’occupazione dell’alloggio purché occupato alla data del 31 Dicembre 2017. A ciò si aggiunga che, un emendamento inserito in sede di conversione in legge DL N°34/2020 convertito in Legge n°77/2020, prevede all’articolo 17 Bis la proroga della sospensione degli sfratti fino al 31 Dicembre 2020.

Per tanto è nostro interesse salvaguardare il diritto a mantenere il pieno godimento degli alloggi occupati dagli indigenti in presenza dei presupposti previsti ex legge

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