Caro voli in Sicilia, cresce la protesta: “Servono interventi urgenti dal Governo”

Il caro voli da e per la Sicilia torna al centro del dibattito politico, con nuove prese di posizione che denunciano una situazione ormai definita “insostenibile”. A intervenire sono la deputata regionale José Marano e Francesco Tanasi, che chiedono misure immediate per contenere i prezzi dei biglietti aerei.

Secondo Marano, l’aumento costante delle tariffe sta trasformando il diritto alla mobilità in un privilegio per pochi. “Quando spostarsi da e per la Sicilia diventa economicamente proibitivo – afferma – non siamo più davanti a un semplice squilibrio di mercato, ma a una vera ingiustizia territoriale”. A pagarne le conseguenze sono soprattutto studenti fuori sede, lavoratori e famiglie.

La deputata sottolinea inoltre come le iniziative adottate finora, incluso l’Osservatorio permanente sui prezzi istituito dal Governo, non abbiano prodotto risultati concreti. Per questo ribadisce la necessità di affrontare il tema come una questione nazionale, legata non solo ai trasporti ma anche all’equità sociale e alla coesione territoriale.

Sulla stessa linea Tanasi, che parla apertamente di una “battaglia persa” contro il caro voli. “I siciliani continuano a pagare cifre altissime, soprattutto nei periodi di maggiore necessità – dichiara – e questo dimostra che le misure adottate finora non sono state sufficienti”.

Per il segretario del Codacons, non è più accettabile intervenire solo in modo emergenziale: serve invece un’azione strutturale capace di incidere realmente sui prezzi finali dei biglietti. In caso contrario, avverte, si rischia di compromettere diritti fondamentali come la libertà di movimento.

L’appello congiunto è chiaro: il Governo nazionale deve intervenire con misure urgenti e incisive per garantire tariffe accessibili e assicurare la continuità territoriale. “Non è più ammissibile – concludono Marano e Tanasi – che partire o tornare in Sicilia diventi un lusso”.