In occasione della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo, il Comune di Caltanissetta ha voluto rendere omaggio alle vittime di una delle più grandi tragedie legate al lavoro nella storia dell’emigrazione italiana: quella avvenuta l’8 agosto 1956 nella miniera di Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, dove persero la vita 262 minatori, di cui ben 136 italiani.
Un ricordo che, come ha sottolineato il sindaco Walter Tesauro, si intreccia profondamente con la memoria del territorio nisseno e con un’altra tragedia mineraria: quella della miniera di Gessolungo, dove nel 1881 morirono 65 persone, tra cui 19 giovanissimi “carusi”.
“Questa giornata – ha dichiarato Tesauro – ci richiama con forza alla nostra stessa tragedia locale. L’evento di Gessolungo è una ferita ancora aperta nella nostra identità collettiva. Proprio per questo, oggi abbiamo deciso di illuminare di giallo la fontana del Tritone: il colore dello zolfo, a contrasto con il cielo scuro che richiama il carbone di Marcinelle. Un gesto simbolico per unire due storie distanti nel tempo, ma vicinissime nel dolore e nel significato.”
L’incidente di Marcinelle fu causato da un carrello che, urtando una putrella, danneggiò una conduttura d’olio, scatenando un incendio alimentato dai sistemi di ventilazione. A Gessolungo, invece, fu una lampada a olio a innescare l’esplosione di grisou. In entrambi i casi, la tragedia colpì minatori costretti a lavorare in condizioni estreme e insicure, spesso lontano da casa e dalla propria terra.
“Morire solo per essere andati a lavorare è inaccettabile – ha proseguito il sindaco –. Le vittime di Marcinelle e di Gessolungo sono simboli di un sacrificio che non può essere dimenticato. È nostro dovere, come istituzioni, promuovere ogni giorno una cultura del lavoro sicuro, dignitoso, rispettoso dei diritti di ogni persona.”
Anche la Regione Siciliana, nel 2021, ha istituito una giornata commemorativa per la tragedia di Gessolungo, celebrata ogni 12 novembre. Un’occasione per ricordare non solo le vittime, ma anche per ribadire l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro, indipendentemente dalla mansione o dal ruolo ricoperto.
“La Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo – ha concluso Tesauro – non è solo memoria, ma anche un impegno concreto. L’articolo 1 della nostra Costituzione ci ricorda che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. Ma il lavoro deve essere dignità, non morte. Il nostro compito è quello di ascoltare i cittadini, creare opportunità, costruire un futuro che renda l’emigrazione una scelta, non una necessità. E su questo continueremo a lavorare ogni giorno.”
























