Le notizie emerse ieri in merito all’indagine che coinvolge esponenti politici locali e regionali legati al nostro territorio delineano uno scenario inquietante che non può lasciarci indifferenti.
Come Cgil, pur confermando la piena fiducia nel lavoro della magistratura, non possiamo sottrarci dal porre una questione politica e morale di enorme rilevanza. Mentre la cronaca giudiziaria parla di corruzione e malaffare, la quotidianità dei cittadini nisseni continua a essere segnata da una sanità al collasso, infrastrutture fatiscenti e da una crisi occupazionale che non accenna a diminuire.
È inaccettabile che, mentre i lavoratori lottano per la propria dignità e i giovani sono costretti ad abbandonare questa terra in cerca di futuro, la politica venga inquinata da sospetti di malaffare legati all’utilizzo di risorse pubbliche che dovrebbero invece essere destinate al rilancio del territorio.
La politica deve tornare a essere al servizio del bene comune. La gestione delle risorse pubbliche deve ispirarsi a criteri di trasparenza, meritocrazia e utilità sociale, e non a logiche di spartizione clientelare.
Chiediamo un forte segnale di discontinuità, perché la nostra Provincia non può essere ricordata solo per le inchieste giudiziarie. La Cgil continuerà a vigilare e a mobilitarsi affinché il denaro pubblico venga utilizzato per creare lavoro vero, garantire servizi efficienti e costruire speranze per il futuro, non per alimentare sistemi di potere che soffocano lo sviluppo del nostro territorio.
La Segreteria Generale
Cgil Caltanissetta
Rosanna Moncada






















