Caltanissetta, il nuovo Presidente del Consorzio Universitario: «L’università come motore di sviluppo del territorio»

Nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione, il neo Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta ha rivolto un primo saluto ufficiale ai componenti del CdA, sottolineando il valore politico e strategico dell’avvio della nuova governance.

«Quello di oggi non è un semplice passaggio formale – ha dichiarato – ma un momento carico di significato per il futuro del territorio». Un futuro che, nei mesi scorsi, è stato al centro di un confronto intenso e partecipato sul ruolo che il Consorzio può e deve svolgere come luogo di pensiero, visione e azione per la provincia di Caltanissetta.

Un dibattito che ha generato aspettative elevate, talvolta superiori alle competenze e alla durata di un singolo mandato, ma che rappresentano comunque un segnale di attenzione e fiducia nei confronti dell’istituzione universitaria.

Il Presidente ha richiamato il contesto complesso in cui il Consorzio è chiamato ad operare: un’area interna della Regione Siciliana spesso raccontata come marginale, ma che, al contrario, presenta un patrimonio rilevante di capitale umano, culturale e ambientale, accanto a fragilità strutturali, infrastrutturali e a una progressiva carenza di servizi essenziali.

«La sfida – ha affermato – è trasformare le criticità in opportunità di sviluppo», invertendo una tendenza che negli anni ha portato alla chiusura o al trasferimento di presìdi fondamentali per il territorio.

In questo percorso, il Consorzio Universitario dovrà operare in stretta sinergia con i soci fondatori – Comune, Libero Consorzio, CEFPAS, ASP, Camera di Commercio – con le scuole secondarie di secondo grado e con l’intero sistema degli stakeholder locali: imprese, sindacati, sistema creditizio, terzo settore, enti no profit, servizi sociali e realtà ecclesiali.

Tra le principali aspettative richiamate dal Presidente figurano il rafforzamento dell’offerta formativa, la realizzazione di nuove infrastrutture didattiche, il tema del Policlinico universitario, il progetto di una Cittadella Universitaria, il rilancio del centro storico e del Palazzo ex Banca d’Italia, oltre alla creazione di servizi essenziali per gli studenti, come mensa, spazi di accoglienza e un campus per giovani sportivi.

«Nessuno si salva da solo», ha sottolineato, richiamando la necessità di un’azione corale tra università, enti locali, imprese e società civile.

Formazione, ricerca e comunità

Il Consorzio Universitario, secondo la visione illustrata, dovrà essere non solo un luogo di formazione, ma una vera infrastruttura sociale e culturale capace di incidere sui processi di sviluppo economico e sociale.

Tre le linee di intervento indicate.

La prima riguarda una formazione sempre più orientata al lavoro reale, coerente con i fabbisogni del territorio, in settori strategici come sanità e welfare, ingegneria e transizione ecologica, tecnologie digitali e intelligenza artificiale, enogastronomia, beni culturali e turismo sostenibile.

La seconda linea è quella della ricerca applicata, intesa come supporto concreto alle decisioni pubbliche attraverso analisi socio-economiche, studi su mobilità, demografia, servizi territoriali e sostenibilità.

La terza è l’apertura alla comunità: l’università come spazio di dialogo, confronto e innovazione sociale, un laboratorio aperto al territorio.

Partecipazione e lavoro di rete

Al centro del mandato del nuovo Consiglio di Amministrazione, il Presidente ha posto il tema della partecipazione: ascolto, corresponsabilità e pianificazione condivisa, superando logiche frammentarie che hanno spesso indebolito il territorio.

Strategie partecipate che si traducono in programmazione integrata, co-progettazione per l’utilizzo dei fondi regionali, nazionali ed europei, politiche attive del lavoro e reti territoriali stabili.

I giovani come misura dello sviluppo

«Lo sviluppo di un territorio si misura dalla capacità di trattenere e attrarre i giovani», ha affermato il Presidente, indicando come priorità l’ampliamento dell’offerta formativa, la creazione di opportunità professionali qualificate, il sostegno all’imprenditorialità giovanile, alla ricerca e all’innovazione, oltre al miglioramento dei servizi e della qualità della vita.

In questo quadro, centrale resta il tema del Policlinico universitario di II livello regionale nel plesso Sant’Elia.

Continuità e visione

Nel suo intervento conclusivo, il Presidente ha richiamato tre principi guida: continuità con il lavoro svolto dalle precedenti governance, unita al coraggio dell’innovazione; metodo collegiale e orientato ai risultati; senso del mandato e attenzione agli effetti di medio-lungo periodo delle decisioni assunte.

«Questa provincia non ha bisogno di assistenza, ma di visione», ha concluso. «E la visione si costruisce insieme». Il Consorzio Universitario di Caltanissetta, ha assicurato, è pronto a fare la propria parte per contribuire a uno sviluppo sostenibile, innovativo e inclusivo dell’intero territorio.