Caltanissetta, il Comitato di Zona di Gibil Habib ringrazia il Consiglio comunale per l’approvazione del contributo sull’acqua potabile

Il Comitato di zona di Gibil Habib, che rappresenta quindici contrade del territorio nisseno e un bacino di circa un migliaio di famiglie tra residenti e stagionali, ha partecipato alla seduta del Consiglio comunale di giovedì 9 ottobre. Un appuntamento che ha visto una buona partecipazione da parte degli abitanti della zona e la presenza attiva dei rappresentanti dei Comitati di quartiere di Santa Croce e Serra dei Ladroni, oltre che di Federconsumatori, che si ringraziano per il supporto e la solidarietà dimostrata.

Durante la seduta, il Consiglio comunale ha rimediato con prontezza alla mancata iscrizione all’ordine del giorno del punto relativo al ripristino della delibera comunale sul contributo per l’approvvigionamento idrico tramite autobotti, destinato ai cittadini non serviti dalla rete idrica pubblica. Il Comitato esprime soddisfazione per la sensibilità dimostrata e per la decisione unanime dell’Aula di reintrodurre il contributo, auspicando che l’importo stabilito sia congruo rispetto alle reali esigenze delle famiglie interessate.

Un ringraziamento particolare va al Presidente del Consiglio comunale, Bruzzaniti, al Sindaco Tesauro e a tutti i consiglieri comunali, che con il loro voto unanime hanno dimostrato attenzione concreta verso un problema che incide direttamente sulla vita quotidiana di tanti cittadini.

Ora, il Comitato auspica che alla delibera seguano azioni operative in grado di prevenire speculazioni e contenere i costi del servizio. In particolare, si chiede all’amministrazione di intervenire presso Caltaqua per definire una tariffa più equa per la vendita dell’acqua agli autobottisti, attualmente fissata a ben 4,20 euro al metro cubo, e di avviare un confronto con i fornitori privati, soprattutto con una ditta che, agendo in condizione di quasi monopolio, ha recentemente aumentato in modo sproporzionato i prezzi delle forniture.

Garantire l’accesso all’acqua potabile,si legge nella nota del Comitato,non è solo un’esigenza materiale, ma un diritto fondamentale che deve essere tutelato contro ogni forma di abuso e speculazione.