La Guardia di Finanza di Caltanissetta ha individuato 35 lavoratori impiegati in nero o senza tutele in sette attività di ristorazione del capoluogo e della provincia.
Tra le violazioni più gravi, la mancata sicurezza sul lavoro, l’assenza di addetti antincendio e la mancata comunicazione dei contratti al Centro per l’Impiego. Per i datori di lavoro rischiano sanzioni fino a 46.800 euro a lavoratore, con possibile sospensione delle attività per le aziende più irregolari.
Secondo le Fiamme Gialle, combattere il lavoro nero tutela i lavoratori, le imprese oneste e l’economia locale, oltre a garantire contributi e servizi pubblici.























