Caltanissetta, Collegamento viario tra San Luca e Balate: opera ferma da 35 anni

 Trentacinque anni di attesa, un progetto mai completato e un’opera considerata strategica che rischia di restare sulla carta. Gli architetti Giancarlo La Rocca e Mauro Fornasero tornano a chiedere all’amministrazione comunale un impegno concreto per la realizzazione del nuovo collegamento viario tra via Romita e via Rochester, previsto nella relazione annuale del sindaco Roberto Tesauro del 24 giugno 2025.

L’intervento, dal valore stimato di circa 10 milioni di euro, prevede una strada urbana di quartiere a quattro corsie e lunga 1.300 metri, senza spartitraffico centrale, come definito dal DM 6792/2001. Un’opera che, nelle intenzioni, dovrebbe unire il quartiere San Luca con Balate, creando finalmente l’anello di congiunzione tra la parte alta e quella bassa della città, oggi interrotto bruscamente all’altezza di via Romita.

Eppure, il progetto è fermo: mancano ancora 80 mila euro per le indagini geologiche preliminari. “È inaccettabile che dopo 35 anni questa città non riesca a completare un’opera di collegamento già prevista”, denunciano i due architetti, che ricordano come i fondi destinati in passato al collegamento siano stati impiegati per asfaltature e per la pista ciclabile del Parco Balate.

La questione era stata affrontata anche lo scorso gennaio dalla II Commissione Consiliare “Assetto del Territorio”, presieduta dal consigliere Fabrizio Di Dio, alla presenza degli stessi architetti. In quell’occasione la Commissione, con il vicepresidente Oriana Mannella, si era impegnata a seguire l’iter del progetto “in concerto con l’amministrazione attiva e la direzione competente”. Ma, a distanza di mesi, nulla si è mosso.

Per questo, La Rocca e Fornasero chiedono ora un incontro urgente con il sindaco Tesauro e con l’assessore ai Lavori Pubblici Adornetto, affinché il progetto venga sbloccato e assunto come priorità. “Una città che vuole crescere deve investire in infrastrutture strategiche e non limitarsi alle opere ordinarie”, affermano, ricordando anche le mille firme già raccolte e consegnate al precedente sindaco Gambino.

“Non ci arrendiamo – concludono –. Portiamo avanti questa battaglia da oltre cinque anni. Sono troppi per una città che spera in un futuro migliore, ma che continua a precipitare nelle classifiche nazionali”.