Il Consiglio comunale ha approvato ieri pomeriggio una mozione presentata dal consigliere comunale del Partito Democratico Carlo Vagginelli, finalizzata a rafforzare il legame tra l’artista Girolamo Ciulla e la città di Caltanissetta.
Nato nel capoluogo nisseno nel 1952, Ciulla è una figura di rilievo nel panorama artistico contemporaneo, con un percorso che lo ha portato a esporre in importanti contesti nazionali e internazionali: da Torino a Milano, da Londra fino alla Corea del Sud, all’Egitto e al Kenya. Attualmente residente a Pietrasanta, in provincia di Lucca, Ciulla ha tuttavia mantenuto un forte legame con la sua città natale.
A Caltanissetta, infatti, sono numerose le testimonianze della sua arte: dalle sculture presso la Chiesa di San Pietro, ai “Mensoloni” lungo Corso Vittorio Emanuele, fino all’opera collocata all’ingresso del Palazzo del Carmine. Un legame rafforzato anche da opere realizzate altrove, come la “Pietra miliare” esposta a Matera nel 2018 in occasione della mostra “Dimore del Mito”, che riporta la distanza tra la città dei Sassi e Caltanissetta.
La mozione approvata prevede una serie di iniziative concrete per valorizzare la figura dell’artista e il suo contributo alla cultura nissena. Tra queste, l’installazione di targhe descrittive accanto alle opere presenti in città, la realizzazione di un’esposizione dedicata, un concorso artistico e la creazione di un percorso di arte urbana intitolato a Ciulla.
Non solo. Il testo approvato dal Consiglio comunale propone anche l’avvio di un gemellaggio culturale tra Caltanissetta, Pietrasanta e Matera, città legate in modi diversi alla storia dell’artista. Prevista infine l’apposizione di una targa commemorativa presso la casa natale di Girolamo Ciulla, in via Saponara.
«La nostra città non è fatta solo di strade e palazzi, ha commentato il consigliere Vagginelli, ma soprattutto delle persone che l’hanno abitata e delle loro storie. Preservare e valorizzare queste memorie significa custodire un pezzo fondamentale del nostro patrimonio culturale e identitario».
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione della cultura locale e rappresenta un primo passo verso una maggiore attenzione al patrimonio artistico nisseno e ai suoi protagonisti.
























