È partito ieri il fermo degli autotrasportatori siciliani promosso dal Comitato trasportatori, con una durata prevista di quattro giorni. La protesta si svolge senza blocchi stradali e si concentra nei porti di Palermo, Catania e Messina, dove diversi semirimorchi sono rimasti fermi già dalle prime ore.
L’adesione riguarda soprattutto le grandi aziende dell’intermodalità, impegnate nel trasporto delle merci dai porti alla grande distribuzione, mentre le piccole e medie imprese continuano a lavorare. Per questo, eventuali disagi dovrebbero riguardare principalmente i prodotti non deperibili.
Al centro della protesta c’è la richiesta di rivedere la tassa Ets europea e destinare le risorse al sostegno del trasporto strada-mare. Nei prossimi giorni è atteso un confronto con il Ministero dei Trasporti per tentare una soluzione.






















