Gela. “Più del 20 per cento dei contagiati va a scuola”, nota Greco agli enti: pronto alla Dad

GELA – Più del venti per cento degli attuali contagiati da Covid, in città, è composto da giovani e giovanissimi in età scolastica. E’ un dato emerso dai rilievi di ieri e durante i nuovi incontri e le verifiche, con il sindaco Lucio Greco che sta seguendo l’intero evolversi del contagio in città. Ha preparato una nota destinata ai direttori generale e sanitario dell’Asp di Caltanissetta, Alessandro Caltagirone e Marcella Santino, al direttore dello Spemp, Francesco Iacono, e, per conoscenza, al presidente della Regione Nello Musumeci, all’assessore regionale all’istruzione, Roberto Lagalla, e al prefetto Chiara Armenia. Con la nota si richiede con urgenza il parere tecnico-sanitario obbligatorio in merito al rischio elevato di diffusione del virus nella popolazione scolastica, ai fini dell’adozione di tutte le misure necessarie per arginare il contagio. Tra queste, chiaramente, anche l’attivazione della Dad.

Ecco il testo integrale della nota.

“Con riferimento all’oggetto, nel richiamare in questa sede i contenuti della recente ordinanza emessa dal presidente della Regione Siciliana, n.1 del 07.01.2022 , nella parte in cui, nel dichiarare Gela tra le aree sottoposte alle disposizioni previste dalla normativa nazionale per le cd. “zone arancione”, ha anche previsto la possibilità di una sospensione delle attività didattiche con conseguente adozione della Dad, si chiede di volere esprimere, con la massima urgenza, le prescritte valutazioni tecniche di vostra competenza in ordine alla reale situazione riguardante la diffusività dei contagi tra la popolazione scolastica di questo territorio. La consapevolezza di un ormai elevato numero di residenti risultati positivi al virus, associata alla ormai quasi completa saturazione dei posti letto disponibili in ospedale, mi induce a dovervi sollecitare per la completa definizione di una quanto più possibile dettagliata relazione sulla reale diffusività dei contagi tra le classi di età scolastica e sulle più appropriate misure in grado di prevenirli o quantomeno contenerli, anche al fine di vedere attenuata la oggettiva gravità del momento, non fosse altro che in ragione dell’ormai incontrollato e diffuso numero dei nuovi contagi registrati nella popolazione cittadina, specie nelle ultime due settimane. Si sollecita, in ogni caso, l’urgente attivazione di adeguati sistemi di controllo sanitario sull’intera fascia di età compresa tra i 3 e i 15 anni, in tempo utile rispetto alla normale ripresa delle lezioni in presenza, considerando altresì che, proprio al fine di vedere meglio tutelata la salute pubblica nell’attuale aggravarsi dell’emergenza sanitaria, è volontà di questa amministrazione procedere con appropriata ordinanza alla sospensione delle normali attività didattiche con conseguente adozione della Dad per tutte le scuole di ogni ordine e grado della città, per tutto il tempo in cui sarà in vigore l’istituzione della zona arancione, giusta l’ordinanza presidenziale di cui in oggetto. Ai fini di quanto sopra, si resta in attesa di conoscere, con urgenza, le vostre determinazioni al riguardo, unitamente ai dati relativi all’effettiva incidenza della diffusività del contagio da virus Covid–19 tra tutta la popolazione scolastica cittadina, in uno agli esiti delle campagne di screening, evidenziando che, in assenza di vostro parere tecnico-sanitario, non sarà consentita l’emissione di ordinanza sindacale a termini di quanto in proposito previsto con l’ordinanza del presidente della Regione sopra detta, con alta probabilità di un ulteriore aggravamento della già difficile condizione di allarme sanitario in città”.

“Il mio pensiero, in linea con quello del presidente del Consiglio Mario Draghi, – afferma il sindaco Lucio Greco – va nella direzione di invitare ancora una volta tutti i cittadini alla vaccinazione e tutti i genitori a vaccinare i propri figli. E’ un passaggio fondamentale, questo, non solo per poter riaprire le scuole in tutta sicurezza, ma anche per non rischiare nuove chiusure di attività, nuove restrizioni e zone rosse. Chi non si è ancora vaccinato, deve capire una volta per tutte che con il proprio atteggiamento crea danni, pericoli e problemi non solo a sé stesso, ma all’intera comunità. Le prossime ore, per quanto mi riguarda, saranno decisive, ma non mi sottrarrò alle scelte alle quali sono chiamato per il bene di tutti e alle mie responsabilità”.

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