Al via il progetto “l’abbiamo imbroccata”, in cinque ristoranti di Caltanissetta acqua corrente invece che imbottigliata

CALTANISSETTA – Dal primo gennaio 2020 cinque ristoranti situati a Caltanissetta in zone a distribuzione h24 serviranno ai loro clienti acqua corrente in caraffa anziché quella imbottigliata. Sarà il primo e più evidente effetto della convenzione che è stata sottoscritta questo pomeriggio al Cefpas nell’ambito del “Salus Festival” tra Caltaqua, l’Asp di Caltanissetta e la delegazione provinciale nissena di Legambiente.

La firma della convenzione rappresenta il primo passo del progetto “L’abbiamo imbroccata”, iniziativa promossa da Legambiente alla quale Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore del servizio idrico integrato per il territorio della provincia di Caltanissetta, ha dato pronta e convinta adesione.

A sottoscrivere la convenzione sono stati il direttore generale di Caltaqua Andrea Gallé, il direttore generale dell’ASP di Caltanissetta Alessandro Caltagirone e il presidente di Legambiente Caltanissetta Ivo Cigna.

Il progetto “L’abbiamo imbroccata” prevede, tra l’altro, che ASP, Caltaqua e Legambiente garantiscano ogni mese il prelievo di campioni dell’acqua erogata direttamente al rubinetto dei ristoranti coinvolti in questo esperimento-pilota. Questi locali esporranno sulle porte di ingresso e nei principali varchi di accesso delle vetrofanie identificative.

Legambiente si occuperà di mettere in campo una serie di azioni di sensibilizzazione – coinvolgendo soprattutto il mondo della scuola – per la promozione del consumo di acqua corrente al posto di quella imbottigliata. Ricordiamo che in questo momento l’Italia è il secondo Paese al mondo per consumo-pro capite di acqua imbottigliata.

Questa iniziativa rappresenta una ulteriore prova che l’acqua in distribuzione nella provincia è controllata e di buona qualità. “La stipula di questa convenzione – ha commentato il direttore generale di Caltaqua Andrea Gallé – conferma il riconoscimento del lavoro svolto dalla Società sia da parte dell’Autorità Pubblica che da parte di un’associazione come Legambiente protagonista da decenni, a livello nazionale, di diverse iniziative per la salvaguardia del territorio e per la diffusione di una cultura all’insegna della sostenibilità ambientale”.

Il presidente provinciale di Legambiente Ivo Cigna ha voluto evidenziare come l’associazione, “impegnata nel contrasto alla produzione e diffusione delle plastiche, ha cercato e ottenuto la condivisione su questo progetto da parte dell’Asp e di Caltaqua”.

Infine, il direttore generale dell’Asp Alessandro Caltagirone ha posto l’accento  sulla “condivisione delle finalità del progetto che, di fatto, tutela anche l’ambiente. L’Azienda sanitaria, inoltre, potenzierà le proprie funzioni di controllo verifica”.

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