Agricoltura, Pignatone (m5s): fondo di mutualizzazione nazionale fondamentale per una efficiente gestione del rischio

“Una escalation di eventi atmosferici estremi sta colpendo il nostro Paese e in particolare la Sicilia e tutto il Sud Italia; alluvioni e siccità, due facce terribili della stessa medaglia, stanno causando gravissimi danni e stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo e l’intera economia. Adesso, il Fondo di mutualizzazione nazionale, previsto dalla Legge di Bilancio, ci permetterà di sostenere tutte le imprese agricole per i danni catastrofali come siccità, alluvioni o gelate, senza che le stesse debbano pagare nulla e rappresenterà una rete di sicurezza che coprirà subito una prima parte del danno. Ringrazio il ministro Patuanelli per la visione e la lungimiranza con cui sta affrontando un problema atavico, fornendo una soluzione concreta all’intero comparto agricolo. Il Fondo si avvarrà per il 30% di una quota di risorse proveniente dei pagamenti diretti della Politica Agricola Comune, a cui si aggiungerà il finanziamento Feasr per il restante 70% del costo della copertura”. Così il deputato alla Camera Dedalo Pignatone che ieri ha interrogato dalla Camera il ministro delle Politiche agricole Patuanelli.

“Questo strumento – continua il Parlamentare – contribuirà alla diffusione delle coperture ai settori e nei territori attualmente sotto assicurati o per nulla assicurati, ma anche a diffondere la cultura della gestione del rischio nelle imprese agricole e a mantenere sul mercato un’offerta assicurativa in grado di far fronte alle richieste delle stesse. A ciò dovrà accompagnarsi, necessariamente, un dialogo costante e ci auguriamo proficuo con le Regioni per l’attuazione di tutte le altre misure che concorrono alla gestione del rischio”.

“Le imprese avranno comunque a disposizione le polizze assicurative agevolate o i fondi di mutualizzazione attivati dagli agricoltori stessi o dalle loro organizzazioni per integrare la copertura di questi rischi fino al 100% del danno, oppure per coprire gli altri rischi non coperti dal fondo mutualistico, come ad esempio la grandine o, nel caso dei fondi di mutualizzazione, le fitopatie. Sono convinto che tutti questi strumenti rafforzeranno la capacità di resilienza delle imprese agricole nei confronti dei cambiamenti climatici in atto” conclude Pignatone.

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