Accorpamento delle camere di commercio, Falcone: matrice politica è anche dei Cinquestelle

Ho letto la nota di accorata protesta del Sindaco Gambino, contro la proposta di di emendamento approvata in seno al decreto sostegni bis , relativo  all’accorpamento delle camere di commercio di Caltanissetta, Agrigento, Trapani, Ragusa e Siracusa, presentata e approvata con un emendamento al decreto sostegni bis . Premesso che condivido totalmente la sua vibrata protesta e di come  purtroppo a Caltanissetta, negli anni ci sia stato tolto quasi tutto e nessuna, dico nessuna forza politica governativa ha mai pensato a compensare il maltolto.  Purtroppo, debbo però evidenziare che il malcontento  del nostro primo cittadino è quanto mai tardivo nello specifico , nella considerazione del fatto che già si parlasse di accorpamento delle tre camere di commercio di Caltanissetta, Agrigento, Trapani nel 2014 , proposta ratificata dal MEF nel 2015. Certo, il decreto odierno scompagina la precedente decisione, poiché adesso l’accorpamento è ben più ampio, ma di questo si avrà modo di parlare in seguito con adeguato approfondimento . La cosa che mi preme ora evidenziare  è invece la matrice politica di tale emendamento , che Gambino attribuisce alla destra, cosa non esattamente vera, poiché il provvedimento porta la firma di deputati di forza Italia Stefania Prestigiacomo , del movimento 5stelle Filippo Scerra e Paolo Ficara e del Pd. Aggiungo che tale atto ha ricevuto il benestare di ben due ministri , uno della lega e l’altro del movimento 5stelle. A questo punto mi chiedo, dove fossero gli illustri deputati e senatori della nostra provincia del Movimento 5stelle Pignatone, Cancelleri, Lorefice, con in più il nostro sottosegretario Cancelleri,  mentre tale provvedimento trovava accoglimento. Mi rifiuto di pensare che in seno al movimento manchi la giusta comunicazione tra i parlamentari. Per tale motivo, invito il Sindaco a protestare contro i suoi stessi esponenti di partito che non lo hanno messo a conoscenza dell’accaduto. Aggiungo inoltre, che i parlamentari regionali di forza Italia , chiamati in causa dal nostro Sindaco nisseno non c’entrano proprio nulla, poiché il provvedimento di cui sopra , dal punto di vista decisionale, è esclusivamente in capo al parlamento e governo nazionale. Tanto si doveva per dare una giusta informazione ai cittadini nisseni.

 Matilde Falcone consigliere comunale di Caltanissetta

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