A Piazza Armerina e ad Enna quattro chiese torneranno all’antico splendore con 2,2 milioni di fondi europei

A Piazza Armerina e ad Enna quattro chiese torneranno all’antico splendore con 2,2 milioni di fondi europei per il restauro e la valorizzazione dei “nuovi turismi” nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana.
A Piazza Armerina ed Enna quattro chiese saranno riqualificate grazie ad una serie di interventi con fondi europei per 2,2 milioni di euro nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Siciliana. Si tratta delle parrocchie Gran priorato di Sant’Andrea, Santo Stefano e Sacro Cuore di Gesù, a Piazza Armerina, e della chiesa San Francesco d’Assisi e Santa Caterina nel caratteristico borgo Cascino, ad Enna, dove sorgerà anche un museo della civiltà contadina.
I progetti, già cantierabili, sono stati realizzati dall’Agenzia di sviluppo del Mezzogiorno presieduta da Giuseppe Sciarabba – organismo del Gruppo di azione locale “Terre Normanne” con sede in provincia di Palermo che opera per la valorizzazione del territorio siciliano – d’intesa con il Dipartimento arte sacra e beni culturali della diocesi di Piazza Armerina, diretto don Giuseppe Paci. Responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Luca Vitali.
“Gli interventi – spiega Sciarabba – saranno realizzati in un’ottica di strategia di rete per collegare le quattro parrocchie alle tantissime altre chiese disseminate nel comprensorio di Piazza Armerina e per intercettare i flussi turistici della vicina Villa Romana del Casale con i suoi famosi mosaici, dal 1997 Patrimonio dell’umanità Unesco”.
È la prima volta che fondi del Psr Sicilia (misure 7.2, 7.5 e 7.6) vengono destinati a progetti per edifici di culto: “Le politiche di sviluppo rurale dell’Unione europea – dice Dario Cartabellotta, dirigente generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura – prevedono il miglioramento della competitività e dell’ambiente, ed una migliore qualità della vita e diversificazione dell’economia rurale. Per attenuare i fenomeni di declino socio-economico delle aree interne dell’Isola è necessario creare nuova occupazione e sviluppo ma soprattutto riequilibrare il rapporto tra città e campagna attraverso l’imprenditorialità rurale. Negli ultimi anni si è registrata una velocità di crescita dei nuovi turismi, tra cui quello religioso, ed il campo di azione dello sviluppo rurale ha incluso anche gli interventi nelle parrocchie”.

La parrocchia del Gran priorato di Sant’Andrea, retta da don Mihael Marinel Bilha, sarà restaurata per preservarne l’antica struttura medievale, risalente al XII secolo, e sarà creato un itinerario di valorizzazione storico-culturale-ricreativo-turistico a beneficio di residenti e visitatori. Gli interventi (770 mila euro) prevedono il recupero, la ristrutturazione e il risanamento conservativo della facciata della chiesa, che oltre al valore architettonico ha un valore storico inestimabile essendo stata un crocevia importante per l’antico Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro che proteggeva i pellegrini lungo il viaggio verso la Terra Santa.
“Sarà costruito un impianto fotovoltaico per l’approvvigionamento di energia a basse emissioni nell’atmosfera in armonia con l’ambiente circostante – dice Sciarabba – e sarà anche riqualificata la via di accesso alla struttura. Dal punto di vista della valorizzazione turistica della chiesa, invece, gli interventi prevedono la riqualificazione dell’immobile adiacente che sarà riconvertito a spazio multifunzionale ed integrato per un centro turistico di informazione e accoglienza, un centro ricreativo e culturale, un centro per la fruizione di itinerari tematici, ma soprattutto sarà realizzato l’itinerario tematico in quattro tappe “Il sentiero dei Misteri” alla scoperta del mito cristiano, preistorico, classico e archeologico”.

La parrocchia di Santo Stefano, retta da don Dario Pavone, sarà restaurata con interventi sulla facciata per preservarne l’antica conformazione risalente fra il ‘500 e l’inizio del ‘600, illustre esempio di barocco siciliano e meta di numerosi visitatori che ogni 12 agosto giungono nella piazza adiacente per assistere alla famosa “consegna delle armi” in occasione del “Palio dei Normanni”, una tra le più antiche e importanti rievocazioni medievali in costume del Sud Italia con oltre 600 figuranti. Non solo. La “rinascita” della chiesa passerà anche dalla realizzazione, nell’immobile adiacente, di un centro multifunzionale ed integrato con all’interno un servizio di informazione e accoglienza turistica, un centro ricreativo e culturale, un centro per la fruizione di itinerari tematici, ma soprattutto vedrà la luce l’itinerario “Le vie sacre dei borghi” che darà la possibilità ai visitatori di scoprire gli antichi quattro borghi storici di Piazza Armerina (Castellina, Monte, Casalotto e Canali) che si sono sviluppati in epoche diverse e che ancora oggi sono detentori di saperi e tradizioni. Gli interventi sono finanziati con complessivi 725 mila euro.

Nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù, retta da don Giuseppe Paci, sorgeranno un centro di informazione turistico-sportivo, un centro ricreativo-culturale e per la fruizione di percorsi tematici legati al territorio, e sarà realizzato anche l’itinerario “I sentieri nascosti tra fede, natura e sport”. Il percorso taglierà per intero il centro abitato di Piazza Armerina, sviluppandosi attraverso cinque sentieri naturalistici all’interno del bosco Bellia e della Riserva naturale orientata Rossomanno Grottascura Bellia. Residenti di Piazza Armerina e visitatori potranno percorrerli a piedi, in bicicletta o a cavallo. Gli interventi sono finanziati con 194 mila euro.

Ad Enna, nell’antico Borgo Cascino, la parrocchia San Francesco d’Assisi e Santa Caterina, retta da don Giovanni Messina, sarà restaurata per farla tornare alla bellezza originaria. Anche la canonica sarà riqualificata, per riconvertirla a museo della civiltà contadina e del paesaggio agrario con l’obiettivo di creare uno spazio condiviso, allestito con attrezzi e utensili rurali, e foto storiche che testimoniano la sua tradizione agricola, rivolto ad iniziative di promozione territoriale nell’ottica del “turismo relazionale”.
“Fondi del Prs 2007-2013 avevano già consentito un restauro del borgo, compreso il recupero del prospetto della parrocchia – precisa Sciarabba – questi ulteriori interventi finanziati con 500 mila euro adesso consolideranno l’interno della chiesa e la canonica attigua con l’obiettivo di stimolare lo sviluppo locale del borgo sotto l’aspetto sociale, ricreativo, culturale e turistico per diventare il punto di partenza dei visitatori che vorranno coniugare storia, tradizioni locali e mondo rurale”.

Gli enti pubblici e privati partner dei progetti, insieme con il dipartimento diocesano di arte sacra e beni culturali di Piazza Armerina, sono le parrocchie Gran Priorato di Sant’Andrea, Santo Stefano e San Pietro, il comune di Piazza Armerina, il comune di Aidone. E ancora, il consorzio per la promozione turistica Copat di Piazza Armerina, la parrocchia Madonna del perpetuo soccorso di contrada Gerace (Enna), il Fondo per l’ambiente italiano di Enna, il circolo Piazza Ambiente e la Pro Loco Proserpina di Enna.
“In Sicilia – conclude Sciarabba – l’impiego corretto dei fondi europei è un fattore determinante per realizzare interventi di interesse collettivo non realizzabili con forme di finanziamento ordinarie. Ci sono milioni e milioni di euro a disposizione, ma attenzione: vanno usati adeguati strumenti di progettazione per intercettarli e trasferirli in ogni angolo dell’Isola. Per farlo è necessario per prima cosa ascoltare i bisogni dei territori, poi studiare le soluzioni, infine tradurre i bisogni in programmi di medio e lungo periodo”.

Related posts

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: