50 milioni dalla Regione per Palermo, Messina e Catania: fondi per mobilità e rigenerazione urbana

La Regione Siciliana ha destinato complessivamente 50 milioni di euro alle città di Palermo, Messina e Catania per la realizzazione di interventi strategici legati alla mobilità, alla sicurezza delle infrastrutture e alla valorizzazione del patrimonio urbano e culturale. È stata pubblicata la graduatoria definitiva della quota “A”, relativa a un più ampio avviso promosso dall’assessorato regionale delle Infrastrutture nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027, destinato ai comuni capoluogo delle città metropolitane.

L’iniziativa mira a finanziare progetti di rigenerazione e sviluppo dei centri urbani, con particolare attenzione al miglioramento della qualità della vita, alla sostenibilità e alla modernizzazione delle infrastrutture cittadine.

Palermo sarà tra le principali beneficiarie con tre interventi rilevanti: 9 milioni di euro saranno destinati alla messa in sicurezza e alla manutenzione straordinaria del ponte Corleone; 3,2 milioni serviranno per la riqualificazione dell’area del porticciolo della borgata dell’Acquasanta; infine, 4 milioni saranno impiegati per il completamento del restauro del Teatro Massimo, uno dei simboli culturali della città.

A Messina sono stati assegnati due finanziamenti per un totale complessivo di 16,6 milioni di euro, equamente distribuiti tra due interventi. I progetti riguardano la rigenerazione urbana, il miglioramento dell’accessibilità e lo sviluppo del centro cittadino, coinvolgendo le aree 1 e 2 nel primo intervento e le aree 3 e 4 nel secondo.

Per Catania, i progetti finanziati includono diversi interventi infrastrutturali: 3,8 milioni di euro saranno destinati alla manutenzione straordinaria e all’ammodernamento degli assi stradali urbani; 5,7 milioni riguarderanno l’ammodernamento dell’asse viario del waterfront tra piazza Alcalà e piazza Europa; infine, 7 milioni saranno utilizzati per il rifacimento del manto stradale in diverse vie della città.

I finanziamenti assegnati riguardano i primi progetti collocati in graduatoria, nel rispetto della dotazione complessiva prevista e con un limite massimo del 40% per ciascun Comune. Nel frattempo, l’assessorato regionale delle Infrastrutture prosegue le attività di verifica e valutazione delle proposte relative alle altre quote dell’avviso (B, C, D, E e F), con l’obiettivo di garantire una rapida attuazione dell’intero programma di investimenti.