3 misure cautelari coercitive per estorsione. Restituito terreno ad associazione religiosa

GELA – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela ha chiesto ed ottenuto tre misure cautelari coercitive con applicazione congiunta del divieto di avvicinamento e obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di ANTONUCCIO EMMANUELLE’, classe 1991, dalla cognata COCCHIARA Lucrezia, cl.1979 e dalla sorella di quest’ultima COCCHIARA Enza Stesi, cl. 1987, per il reato di estorsione aggravata in concorso ai danni dell’Associazione “Loi-Paparelli” e della sua Presidente Manfré Lucia, ente proprietario di un fondo agricolo sito a Gela in c.da Spinasanta.

L’attività d’indagine trae origine dal rinvenimento presso il terreno di detta associazione di un cartello intimidatorio e si è sviluppata ricostruendo il contesto criminale di sopraffazione e minaccia che le odierne indagate realizzavano nei confronti della vittima e dell’associazione, al fine di ricavare ingiusti vantaggi patrimoniali.

L’attività d’indagine e l’esecuzione delle misure cautelari suddette sono state delegate ai Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R.M.

Le misure cautelari coercitive odierne ottenute dalla Procura della Repubblica sono un importante provvedimento di riaffermazione della legalità anche nelle campagne e testimoniano l’aderente presenza e vicinanza delle Istituzioni sul territorio.

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