Sentenza Montante. Il Comune parte civile: “Riconosciuto danno alla città, risarcimento vada a sostegno delle imprese”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’attività della magistratura ha chiuso la prima fase con il primo grado di giudizio. Viene riconosciuto il danno alla città, non soltanto in termini d’immagine ma soprattutto per la mancanza di chances concesse a molti imprenditori che venivano esclusi o addirittura danneggiati”. Lo ha affermato l’ex sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, all’indomani della sentenza di condanna dell’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, giunta al termine del processo con il rito abbreviato davanti al Gup del Tribunale di Caltanissetta, Graziella Luparello, che ha stabilito un risarcimento in favore del Comune di Caltanissetta pari a 70mila euro, il più alto tra le parti civili ammesse al dibattimento.

“La scelta di costituirci parte civile derivava da una forte determinazione di un’amministrazione comunale che non ha mai avuto nulla in comune con questo sistema e con i personaggi che vi ruotavano intorno – aggiunge Ruvolo -. La città è stata ingannata con il miraggio della zona franca che avrebbe dovuto aiutare l’economia a liberarsi da condizionamenti ma che di fatto non è stata mai finanziata. Auspichiamo che questo risarcimento sia utilizzato a sostegno delle imprese nissene per quanto di competenza dell’amministrazione comunale”.

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