Reparto di cardiologia. Il sindaco Ruvolo: “Emodinamica non può essere messa in discussione”

CALTANISSETTA – “L’amministrazione comunale di Caltanissetta prende atto delle legittime preoccupazioni del sindacato Uil Funzione pubblica sul futuro del reparto di Cardiologia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, confidando in un’azione sinergica tra istituzioni, deputazione locale e organizzazioni sindacali, a tutela della sanità nissena nell’ambito della nuova rete ospedaliera siciliana”. Ad affermarlo è il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo.

“L’unità complessa di Cardiologia, peraltro senza un primario in carica, comprende un importante servizio quale l’emodinamica, la cui presenza a Caltanissetta è frutto di una battaglia condotta dall’intera città nel recente passato – afferma Ruvolo -. In questo reparto vengono trattati gli infarti acuti entro un ora dall’evento e viene servito un bacino d’utenza di tutto il centro Sicilia, vista la presenza dell’elisoccorso. Insieme alla stroke-unit, l’emodinamica, e con essa la cardiologia, rappresentano un fiore all’occhiello dell’ospedale di Caltanissetta”.

L’emodinamica, inoltre, rappresenta un presidio a supporto delle chirurgie, elemento fondamentale in un ospedale qualificato per le emergenze urgenze.

“Negli incontri con l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza e con il commissario dell’Asp2 Mariagrazia Furnari, è stato assicurato che i servizi connessi al DEA di secondo livello saranno mantenuti. In ogni caso – afferma il sindaco – emodinamica non può essere messa in discussione. A settembre chiederemo di ridiscutere con l’assessorato regionale e l’Asp il tetto di spesa del personale. Siamo rammaricati, infatti, che il personale medico e infermieristico, in cardiologia come altrove, sia sottodimensionato, limitando l’attività diagnostica che spesso viene sacrificata quando il personale viene dislocato in altre strutture della provincia”.

L’azione dell’amministrazione comunale in questi anni “ha consentito di porre sullo stesso piano l’offerta sanitaria della provincia nissena con le strutture delle città metropolitane. E’ auspicabile – secondo il primo cittadino – che tutte le forze politiche, i deputati, i sindacati, continuino questo lavoro unitario. Non possono mettersi in discussione servizi fondamentali come l’emodinamica, la stroke-unit o la chirurgia del Sant’Elia, così come l’Utin e altri servizi fondamentali a Gela se si vuole garantire una distribuzione razionale dei servizi sanitari in provincia e nella Regione”.

A settembre, dopo l’incontro con l’assessore Razza, sarà necessario un passaggio della conferenza dei sindaci con i sindacati e la deputazione “per definire le strategie più efficaci – conclude il sindaco – affinché il decreto sulla nuova rete ospedaliera sia concretamente attuato, facendo della provincia di Caltanissetta il quarto polo sanitario della Sicilia”.

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