Petrolchimico Gela. Licenziati 36 lavoratori impresa ‘Turco’, interrogazione Arancio: il governo convochi l’Eni

GELA – “Il governo regionale convochi i vertici dell’Eni e intervenga in merito al licenziamento di 36 lavoratori da parte dell’impresa ‘Turco’, che opera all’interno del Petrolchimico di Gela”. Lo dice Giuseppe Arancio, parlamentare regionale del PD, che ha presentato una interrogazione al presidente della Regione.

“I licenziamenti sono scattati senza un giustificato motivo – aggiunge Arancio – ed oltretutto i lavoratori licenziati, così come le altre maestranze dell’impresa, non ricevono lo stipendio da diversi mesi. Serve un intervento urgente da parte delle istituzioni regionali per chiedere la revoca dei licenziamenti e per chiedere all’Eni il pagamento degli stipendi arretrati, decurtando le somme dalle spettanze all’impresa”.

I lavoratori licenziati da alcuni giorni protestano con un blocco degli ingressi allo stabilimento.

“Non possiamo restare immobili di fronte a questa situazione – conclude Arancio – che rischia di creare problemi di ordine pubblico e di aggravare la crisi occupazionale a Gela”.

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