Patrimonio minerario. Una mostra a novembre con le attrezzature di soccorso in miniera

CALTANISSETTA – Saranno catalogati in vista di una prima esposizione, i reperti costituiti dalle attrezzature di soccorso delle miniere, donati dall’Inail al Comune di Caltanissetta e custoditi nell’ex scuola Luigi Monaco di via Berengario Gaetani.

Il sindaco, Giovanni Ruvolo, e l’assessore alla Creatività e partecipazione, Pasquale Tornatore, hanno incontrato nei giorni scorsi i rappresentanti delle associazioni “Amici della miniera” e dei periti minerari, concordando la stipula di un protocollo d’intesa che sarà definito nei prossimi giorni, che prevede oltre alla realizzazione della prima mostra di tali reperti, una più ampia attività di valorizzazione del patrimonio minerario nisseno.

“La prima mostra di questi reperti suggestivi e carichi di storia sarà realizzata a novembre, in occasione dell’anniversario della strage della miniera di Gessolungo, in cui morirono 65 operai tra cui 19 carusi, nove dei quali rimasti senza nome – spiega il sindaco, Giovanni Ruvolo -. Ci impegniamo, insieme alle associazioni, a valorizzare questi oggetti in una mostra permanente”.

In tema di valorizzazione del patrimonio minerario, l’Amministrazione comunale sostiene il progetto di un disegno di legge per l’istituzione dei parchi minerari comunali. Il sindaco e l’assessore hanno partecipato a due incontri organizzati a Caltanissetta. Il primo a febbraio con l’associazione regionale “Amici delle miniere e dei minatori della Sicilia” tenutosi a Palazzo Moncada per la “Giornata di idee e proposte per i parchi minerari comunali in Sicilia”. A marzo, presso il Comune di Caltanissetta il deputato nisseno Giancarlo Cancelleri ha illustrato la bozza del disegno di legge per l’istituzione dei parchi minerari comunali, con la possibilità di bonificare e ristrutturare i siti minerari dismessi per finalità culturali e turistiche, attraverso progetti economicamente sostenibili.

Con l’avvio dei progetti di riqualificazione urbana nel villaggio Santa Barbara, inoltre, saranno restaurate le edicole votive del “Cammino dei carusi”, disseminate lungo il percorso che i minatori compivano a piedi dal villaggio fino ad arrivare in miniera.

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