Inaugurazione Mostra 20 ottobre 2018, ore 17,30 – Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta

Nell’ambito delle iniziative di promozione e valorizzazione delle collezioni archeologiche conservate nel Museo Regionale di Caltanissetta, la mostra di arte contemporanea  “Le Mie Muse”, dell’artsita Juan Esperanza, costituisce senz’altro un appuntamento da non perdere.

La mostra a cura di Rita Ferlisi e Giovanni Crisostomo Nucera, sarà inaugurata Sabato 20 ottobre 2018 alle ore 17,30 presso il Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta (Museo Archeologico), sito in contrada Santo Spirito e  rimarrà aperta al pubblico fino al 20 Novembre 2018.

Orari di visita: dalle ore 9,00 – 12,30 ;  16,00 – 18,30  dal Lunedì alla Domenica

Il Direttore, Giovanni Crisostomo Nucera, organizzerà e presenterà, in un luogo prestigioso e suggestivo quale il Museo Archeologico di Caltanissetta, la mostra dal titolo “Le Mie Muse” dell’artista Juan Esperanza, con Perfomance di Ilaria Bordenca, artista eclettica e poliedrica, dal titolo “Tonatzin” (Madre Terra).

Juan Esperanza nasce a Città del Messico nel 1959, studia all’Accademia Nazionale di pittura, scultura e grafica “La Esmeralda”. Le sue opere, vengono esposte in prestigiose rassegne d’arte contemporanea come la Biennale di Venezia ed in numerose personali e collettive in Spagna, Francia, Germania, Belgio, Emirati Arabi, Stati Uniti, Australia, Venezuela, Ecuador, Argentina, Messico.

Nel 2008 gli viene assegnato il premio A. Maggio dalla Fondazione Ignazio Buttitta e nel 2009 riceve il Premio NazionalePergamena Pirandello 2009”.

Agli inizi degli anni Novanta,  trova nella Sicilia, la sua seconda patria. Da anni vive ed opera nel cuore dell’entroterra nisseno e precisamente, come ben sappiamo, nell’antica città demaniale di Sutera, cittadina considerata, a ragione, tra i borghi più belli d’Italia.

La presenza artistica di Juan Esperanza nel panorama dell’arte, si configura e si distingue in maniera particolare, dagli altri operatori dell’arte visiva, per la sua espressione creativa dal forte segno antropologico. La recente ricerca visiva dell’artista, prende le mosse dal rapporto con le cose della vita quotidiana del luogo in cui vive, recupera e utilizza oggetti e forme a volte in disuso, il cui prelievo diviene l’elemento da cui muoversi ed orientarsi, verso mete fantastiche e surreali. Grande manipolatore, gioca moltissimo con i materiali plastici intrisi e caricati di valori pittorici; sicuro protagonista nella pittura quanto nella scultura, si inoltra e attraversa il campo dell’installazione ambientale, trovando ulteriore campo d’indagine per la sua ricerca.

Nel recupero degli oggetti della memoria, si fonda la metamorfosi del surreale, mentre nel corpo reinventato, l’artista afferma se stesso.

Figure di uomini e donne inseriti nel teatro della memoria, effondono eros e ironia, frutto del suo repertorio creativo di matrice latino-americana che oggi, l’artista recupera, struttura, combina e assembla con materiali diversi, mescolando la cultura mediterranea con la culturale d’oltre oceano.

Un mixage straordinario che produce opere plastiche e pittoriche vicine alla cultura del passato, dal forte richiamo ancestrale, ma che al contempo, dichiarano la forza espressiva del presente.

Ne sono un esempio le prosperose figure di donne dalle variegate e movimentate pose, modellate in argilla o dipinte su tela, che ricordano le sensuali grandi madri preistoriche, come la sculturina paleolitica della Venere di Willendorf simbolo dell’Arte universale.

All’inaugurazione della mostra seguirà una Perfomance dal titolo “Tonatzin” (Madre Terra) con Ilaria Bordenca, artista eclettica e poliedrica donna, psicologo, danzamovimentoterapeuta, teatrante e danzatrice.

Ilaria Bordenca agrigentina, nata a Roma, da papà Alfredo maestro d’arte e pittore-scultore, e mamma Rosa Tirrito, insegnante di lettere moderne, pittrice e scultrice, da quali assorbe varie influenze artistiche.

Ha studiato psicologia all’Universita di Palermo, lei preferisce definirsi “teatrante” e danzatrice poliedrica, psicologo, e specializzata in danza movimentoterapia integrata a drammaterapia, psicodramma, fabulazione e arteterapia, con studi attuati sia in Italia che all’estero. Conduce laboratori di espressione corporea, movimento scenico e coreografico nei laboratori teatrali e di danza in vari corsi e stages di accademie, teatri, istituti scolastici ed enti di formazione, considerando sempre la danza e il teatro con il loro significato profondo non come forma di intrattenimento, ma, esclusivamente, come espressione del Se‘ autentico.

Si è occupata di teatro sociale e teatro verità.

Soprattutto in contesti difficili quali carceri, comunità alloggio, zone e scuole a rischio. Nel 2007 le viene riconosciuto il Premio “Ivo Scherpiani” come migliore attrice non protagonista al “60° Festival Nazionale di Arte Drammatica” di Pesaro, con il personaggio di “Iana” nella “Governante” di Vitaliano Brancati, con la regia di Ilenia Costanza. Nell’ottobre del 2011 crea in Sicilia, ad Agrigento, nel cuore della città, il primo effettivo luogo fisico, in cui l’arte e la sua formazione possono manifestarsi, l’OpenSpace Theater, di cui è il direttore artistico, organizzativo e creativo. Oggi è Centro Polivalente delle Arti, all’interno del quale si trova un Teatro Off e una Galleria d’Arte.

Interverrà: Rita Ferlisi Storico dell’Arte presso la Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Agrigento.

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