Giuseppe Gruttadauria: “Modo di fare politica ormai vetusto”

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Queste ultime settimane, caratterizzate da accesi dibattiti sulla composizione delle liste per le politiche hanno determinato un supplemento di disaffezione della nostra gente, che pare stia causando emorragie irreversibili.
Uno ed uno solo è il sentimento che ormai si legge nei volti dei nostri iscritti, simpatizzanti ed elettori: delusione! Evidente è stata la disfatta delle regionali, causata dalla scelta di un modello risultato prevedibilmente inefficace. A ciò si aggiunga il metodo improprio che è stato utilizzato per la selezione della classe dirigente che dovrà rappresentarci nelle istituzioni del Paese.
Non nascondo la grande emozione ed ancor più l’entusiasmo nell’avere fondato, per primo con Davide Faraone e tanti amici, l’associazione Big Bang a Caltanissetta, nell’avere condiviso con loro il messaggio della rottamazione lanciato da Matteo Renzi nel lontano 2010, quando tutti aspettavano il cambiamento, quando l’obiettivo che ci eravamo posti e per il quale lottavamo era quello di dare spazio al rinnovamento della classe dirigente, relegando in soffitta i metodi legati ad un modo di fare politica ormai vetusto, da tutti noi mai condiviso.
Tante sono state le competizioni elettorali che ci hanno visto, per primi e da soli, sostenere quell’idea di rinnovamento, a partire dalle primarie del 2013, quando, per le strade, tra la gente, davanti ai gazebo, ascoltavamo i bisogni delle persone.
Per non parlare dei tanti giovani che, come me, si sono esposti in prima persona, candidandosi alle scorse comunali e che si sono spesi per un progetto in cui forse, mi viene da pensare, solo loro hanno realmente creduto.
Di quel messaggio non resta più nulla nelle scelte politiche che in questi giorni sono state prese dal nostro segretario nazionale.
Renzi, così agendo, ha conclamato di volersi circondare solo ed esclusivamente di quelli che, in realtà, per primi avrebbero dovuto essere rottamati e che non lo sono stati perché ritenuti portatori di voti (ma poi di quali voti ?).
Nella nostra provincia abbiamo lottato insieme a Davide contro gli stessi “dinosauri” che oggi lui ascolta e con cui condivide i metodi che ci hanno portato all’infausto stato in cui ci troviamo.
La scelta delle candidature nel territorio nisseno è stata divisiva, controproducente, autoreferenziale e totalmente non condivisa dal territorio ed anche da coloro i quali, insieme a Davide, avevano fondato l’associazione Big Bang. Per non parlare del metodo, incoerente e contrastante con la natura democratica e plurale del partito.
Le scelte hanno dimostrato che non vi è interesse a coltivare alcuna forma di dialogo e di confronto interno, né che siano state minimamente comprese le ragioni di malessere e disaffezione che gli esiti delle ultime elezioni regionali hanno denunciato con estrema chiarezza.
Non intravedo alcun cambiamento di rotta, se non quello di una gestione leaderistica e personalistica della nostra comunità.
Il PD, ormai, è diventato un partito governato da chi non ha avuto il coraggio o, cosa più grave, non ha voluto prendere in considerazione l’opinione di chi aveva sostenuto quel progetto, non ascoltando, altresì, la dirigenza locale, che con straordinaria forza e dignità ha deciso di contrapporsi al vecchio modo di fare politica, dicendo no alle logiche feudali.
Caro Davide sei riuscito a far perdere lo spirito del renzismo, così come ce lo avevi descritto. Io sono un semplice consigliere comunale ma credimi, sento di rappresentare un malessere ormai diffuso, difficile da contenere. Peccato!
Giuseppe Ivan Gruttadauria – consigliere al Comune di Caltanissetta”

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