Fratelli d’Italia chiede lo stato di calamità naturale

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Un antico detto siciliano recita “acqua e focu dunaci locu”, ovvero stai attento all’acqua ed al fuoco.
Del fuoco, del pericolo di incendi in varie parti demaniali della città, Fratelli d’Italia di Caltanissetta ne ha parlato già la settimana scorsa ed è in attesa di vedere quando, dopo la lentissima scerbatura delle strade, si provvederà a togliere l’erba dalle numerose aree pubbliche che ogni anno si incendiano con estrema facilità più e più volte.
Ma in questi giorni c’è una nuova emergenza; perché ormai si parla sempre di “emergenze” vista la conclamata incapacità di programmare opere necessarie e prevenire ciò che si sa deve accadere: parliamo dei temporali estivi molto forti che si sono abbattuti su Caltanissetta e nel circondario negli ultimi giorni; quelli che amiamo chiamare “bombe d’acqua”.
In poche ore, vista la gran quantità d’acqua caduta dalle nerissime nubi, come se fossero state prese dai catastrofici film americani, le “celle” di bassa pressione che all’improvviso (per fortuna non ancora da noi) si trasformano in uragani, Caltanissetta ed il territorio adiacente, si sono trasformati in una sorta di “Venezia di collina”: strada allagate con laghetti naturali formatisi nelle zone basse di incrocio, tombini saltati, tegole divelte, infiltrazioni nelle abitazioni, allagamenti in negozi e scantinati ma anche abitazioni in piani rialzati, muri di contenimento crollati e lesionati, campagne allagate, il Salso che è esondato in alcuni punti (ad esempio in contrada Gulfi), alberi abbattuti, cancellate e recinzioni divelte, gravi danni alle merci conservate nei depositi, Centro di raccolta differenziata di Cammarella chiuso per invasione di fango, interi raccolti di grano e fieno andati perduti, danni agli alberi di frutta, ecc. ecc.
Sembra un bollettino di guerra; e forse è così.
I danni economici per agricoltori ed allevatori sono enormi, così come i danni per le merci andate perse nei depositi che non potranno più essere messe in vendita ma già pagate ai fornitori.
E’ urgentissimo che il Sindaco o chi ne abbia la competenza (Commissario della ex Provincia e Prefetto) chiedano lo stato di calamità naturale, al fine di alleviare gli enormi disagi economici cui devono far fronte in brevissimo periodo quanti sono stati colpiti da queste vere e proprie alluvioni.
Lo stato di calamità naturale va chiesto subito dopo l’evento catastrofico, una volta valutati i danni: il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia non crede che ci voglia molto a vedere e valutare i gravissimi danni arrecati a tutto il territorio da questi temporali. Non si perda tempo perché non avanzare questa richiesta significherebbe assumersi una enorme responsabilità dinanzi alla popolazione tutta.
Contestualmente suggeriamo di provvedere in via immediata, al Comune ed all’ex Provincia, di richiedere con estrema urgenza dei finanziamenti per porre fine ad una situazione irreale nel XXI secolo: abbiamo fogne inadeguate, caditoie mal funzionanti, canali di scolo otturati, banchine delle strade provinciali incapaci di contenere l’acqua piovana, muri di contenimento fatti così male che a mala pena contengono se stessi, argini di fiumi e torrenti privi di coltivazioni arboree che possano trattenere il terreno, così come le stesse scarpate cittadine dalle quali scendono nelle strade fiumi di fango e detriti.
Allora adesso è ora di muoversi subito: il Capo della Protezione civile, in ogni città, è il Primo cittadino; così come ogni ex Provincia ha un ufficio di Protezione civile. Si muova immediatamente il Sindaco, se necessario in sinergia con il Commissario del Consorzio provinciale ed il Prefetto, ad inoltrare la documentazione necessaria e la formale richiesta di calamità naturale. L’economia di Caltanissetta, già debole di suo, non può rimanere priva del giusto sostegno delle Istituzioni.
Per il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, il Portavoce Antonio Alberto Stella.

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