Fondi europei per il recupero di immobili comunali destinati all’animazione sociale. Caltanissetta prima in Sicilia

CALTANISSETTA – Con cinque progetti dichiarati ammissibili su sette, la Città di Caltanissetta è la prima in Sicilia nell’elenco delle domande presentate per “Interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica in collegamento con attività di animazione sociale e partecipazione collettiva”, previsti nell’avviso 9.6.6 emanato dall’Assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del Lavoro, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, Fesr 2014/2020.

«Grazie al lavoro dell’Ufficio Tecnico questi progetti passano adesso alla seconda fase di valutazione tecnico-finanziaria per essere quindi messi in campo», dichiara il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo.

«Si tratta di interventi di recupero e manutenzione di immobili e strutture comunali di prossimità in cui giovani, associazioni culturali e sportive, e cittadini praticano diverse attività – prosegue il primo cittadino -. Tra i progetti più innovativi la realizzazione di una pista ciclabile sperimentale che sarà innestata nella viabilità esistente in contrada Balate tra le vie Romita, Ferdinando I e Trigona della Floresta».

Un altro progetto riguarda la manutenzione straordinaria dello storico campetto di basket di via Dalmazia, dove sono cresciute generazioni di cestisti. Sempre all’attività degli sportivi ed alla vivibilità dei quartieri sono rivolti il progetto di manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo e ricreativo di via Cesare Pavese, un campetto di calcetto con area verde circostante, ed il progetto per lavori di manutenzione alla pista di pattinaggio di via Rochester. Dichiarato ammissibile anche il progetto esecutivo per la realizzazione dell’Agorà Angeli, nell’omonimo quartiere del centro storico di Caltanissetta

«I due progetti dichiarati “non ricevibili” dagli uffici regionali – puntualizza il sindaco Ruvolo – saranno ripresentati a febbraio 2018, quando l’Assessorato regionale per la Famiglia, come comunicato ai nostri uffici, riaprirà analogo avviso per la presentazione delle domande».

La “non ammissibilità” dei due progetti, riguardanti lavori di completamento del restauro di Palazzo Moncada ed i lavori di completamento del centro culturale “Michele Abbate”, è stata dichiarata per l’asserita mancanza di un documento attestante la proprietà degli immobili da parte del Comune di Caltanissetta.

«Invero è utile sottolineare che la dichiarazione di proprietà degli immobili in capo al Comune di Caltanissetta era esplicitamente indicata nella domanda, a firma del sindaco di Caltanissetta, in qualità di legale rappresentante dell’Ente. Ciò che mancava era analoga dichiarazione in separato allegato che poteva essere integrata in fase di istruttoria. Una causa di esclusione che è stata contestata dai tecnici del Comune all’Assessorato regionale. Il Comune di Caltanissetta – conclude Ruvolo -, sentiti gli uffici, ha deciso di non impugnare l’atto con un ricorso dai tempi incerti, vista l’imminente apertura di un nuovo bando, il prossimo febbraio, in cui verranno inseriti, insieme ad altri, i due progetti in questione».

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