Documento conclusivo dell’attività della Consulta Comunale Femminile di Caltanissetta

CALTANISSETTA – Dopo più di 2 anni di attività, la Consulta Comunale Femminile di Caltanissetta decade insieme alla Giunta Comunale, per come bizzarramente prevede il Regolamento delle Consulte.

Nella sua seduta conclusiva, tenutasi il 7 maggio presso la Casa a delle Culture e del Volontariato “Letizia Colajanni”, Loredana Rosa, coordinatrice della Consulta Femminile, ha presentato la relazione delle attività svolte e delle tante occasioni in n cui la Consulta ha manifestato quella presenza c costante che ha segnato
Caltanissetta con la politica di genere e con la coralità del pensiero e dell’azione femminile, in un momento in cui la politica è coniugata al maschile e propone un modello di società violento e patriarcale.

La Consulta femminile ringrazia Il MO.V.I. e la Casa delle Culture e del Volontariato “Letizia Colajanni” che l‘ha ospitata in questi anni di lavoro, dimostrando ancora una volta, quanto questa struttura e i suoi contenuti di legalità e accoglienza siano un presidio democratico per Caltanissetta.

A conclusione del suo mandato, dunque, la Consulta Femminile e consegna alla nuova Amministrazione della Città la raccomandazione di non disperdere le esperienze fin
qui maturate, ponendo all’attenzione degli eletti soprattutto quattro emergenze che devono orientare l’azione politica e democratica del nuovo assetto comunale, e cioè:

-la valutazione di ciascun atto amministrativo secondo il criterio delle politiche di genere;

-il contrasto alla violenza sulle donne che ha assunto anche a a Caltanissetta preoccupanti dimensioni ed impone una attenzione dedicata e rafforzata;

-la cultura e la prassi dell’inclusione e dell’accoglienza di ogni differenza;

-la promozione di tutte le forme di partecipazione alla vita cittadina ed alla gestione dei servizi pubblici, in ottica di empowerment democcratico.

 

 

Documento conclusivo del lavoro della Consulta Comunale femminile

La Consulta Comunale Femminile di Caltanissetta è stata istituita, insieme ad altre 8, nel marzo del 2017, in attua azione dello Statuto comunale e del Regolamento delle
Consulte Comunali approvato dal Consiglio Comunale nel dicembre 20 014. Ne fanno parte 6 Associazioni : Allattamore e, Galatea, Migranti Solidali, MO.V.I., Nuovo Orizzonte, Onde donneinmovimento.

La prima questione che e si è trovata ad affrontare è stata quella della “struttura” stessa della Consulta per il numero esiguo delle Associazioni componenti e per l’assenza
delle Associazioni e di quanto la città esprime al femminile. Perciò da quel momento ha sempre invitato Associazioni, gruppi, Club service, sindacati e quante a a sua conoscenza, presentano e rappresentano nella Città un punto di vista femminile.

La Consulta ha attuato in modo coerente l’Art. 10 comma 6 del  Regolamento istitutivo delle Consulte Comunali di Caltanissetta: “Le sedute delle consulte sono
pubbliche. Il pubblico può intervenire previa decisione della consulta.” L’Ass. Banca del tempo è stata la prima a strutturare un rapporto stabile e molto produttivo;
successivamente la FIDAPA  ha partecipato alle attività della Consulta richiedendo nel contempo l’iscrizione all’Albo delle Associazioni e l’ingresso formale nella
Consulta.

Con molte altre associazioni e organizzazioni la Consulta ha lavorato in diverse occasioni, affinché il punto di vista delle donne della Città potesse avere quella collegialità,
quella rappresentanza, quella completezza necessaria per esprimersi e pesare, per rendere la Città a misura di tutti e tutte.

La Consulta a Comunale Femminile in questi due anni:

Ha lavorato per l’istituzione del Nodo Interistituzionale contro la violenza di genere. La Prefettura, su sollecitazione della Consulta e del Coordinamento contro la
violenza di genere, ha elaborato un Protocollo che vede tra i firmatari tutte le istituzioni che concorrono alla prevenzione del fenomeno e istituito il Tavolo per la programmazione e il coordinamento degli interventi e delle attività.

Ha presentato alla V Commissione un documento su:

-politiche di genere, linguaggio di genere negli atti della Pubblica Amministrazione;

-partecipazione alla gestione e al controllo della qualità dei servizi;

-la necessità di porre al centro dell’ azione amministrativa la laicità in una società che sempre di più si caratterizza come multietnica e multireligiosa istituendo la
Consulta per la laicità delle istituzioni e individuando uno spazio dignitoso e idoneo da adibire a Sala del commiato disponibile per tutte e tutti;

-la stesura e approvazione dei Regolamenti di gestione e uso di tutte le risorse disponibili: Centro polivalente, Biblioteca, Teatro, Parco letterario, ecc;

-l’istituzione della Consulta dei migranti;

-l’attuazione della delibera del 12 marzo 2012 “Moratoria sulla pubblicità lesiva della dignità della donna”, che non vede la sua applicazione a causa della mancata
individuazione del soggetto deputato a stabilire se la pubblicità sia o no lesiva, proponendo che fosse la Consulta femminile a decidere.

Ha studiato e riscritto il Regolamento sulla partecipazione civica esitato dalla Giunta a giugno del 2017.

Ha preso in esame il progetto Donne al quadrato sull’educazione finanziaria.

Si è impegnata per il rispetto della parità di genere nell’elezione dei Referenti del Terzo Settore da inserire nel Gruppo di piano del Distretto Socio Sanitario 8 di
Caltanissetta.

Ha presentato due proposte per il Natale 2017.

Ha concorso al Bilancio partecipativo 2017, sia nella prima fase sia nella seconda, con il progetto “Uno scaffale tutto per se”; ha concorso al Bilancio partecipativo 2018 con il progetto “Una stanza tutta per se”.

Ha presentato con la Consulta Disabilità il libro “Matilde io batte cuore”e con la Consulta scuola ed educazione “Insegnare la libertà a scuola. Proposte educative per rendere impensabile la violenza maschile sulle donne”.

Ha sostenuto la richiesta di riequilibrare la rappresentanza di genere nella toponomastica cittadina.

Ha celebrato la Giornata internazionale della donna 8 Marzo 2018 con il convegno “8 Marzo 1978 – 8 Marzo 2018. Da una Consulta femminile all’ Altra, 40 anni di storia
delle donne di Caltanissetta”, nel corso del quale Caltanissetta ha testimoniato a due sue Cittadine, la dott.ssa Maria D’Angelo Presidente della 1ª Consulta Comunale
femminile, e l’On. Teresa Gentile Deputata ARS dal 1976 al 1986 firmataria della Legge istitutiva della Consulta regionale femminile, l’apprezzamento e la gratitudine per il lavoro svolto. Il 28 marzo 2018 è stato presentato all’Amministrazione comunale il documento conclusivo del convegno.

Ha preso parte attiva al percorso di consultazione per la Revisione del Piano Regolatore Generale e alla stesura delle Linee guida, concludendo il suo percorso con l
Assemblea cittadina del 28 maggio 2018 “Le donne dicono la loro sulla revisione del Piano Regolatore Generale” e con il documento che ne è scaturito.

Ha richiesto l’applicazione del Regolamento di gestione degli Asili nido comunali per la nomina dei Comitati di gestione e ha ottenuto l’avvio delle procedure necessarie.

Ha svolto azione di sostegno e coordinamento alle iniziative che si sono tenute in Città in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere 25 Novembre
2018, dal 20 al 30 novembre, con la locandina 25 Novembre e dintorni Tutta Caltanissetta contro la violenza di genere e con due iniziative promosse direttamente:
“4xUNA e noi TUTTE Le donne delle Bande della Città insieme in concerto” e “ A e la musica ci aiuti A conversazione con concerto contro la violenza di genere” concerto del Saxsophone Ladies Quartett .

Ha aderito e partecipato alla manifestazione del 10 dicembre 2018 indetta per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Ha promosso “Non solo 8 Marzo. A Caltanissetta la Giornata internazionale della donna si moltiplica. Tanti momenti di incontro per ascoltare e parlare. Tante donne
insieme, diverse e solidali tra loro”, coordinando e mettendo in rete le iniziative per la Giornata internazionale della donna 2019 che ha coperto tutto il mese di marzo iniziando dal giorno 8 per concludersi il giorno 31. Tra le numerose iniziative quelle promosse dalla Consulta sono state:

-il convegno – “Donne e lavoro: esperienze, sfide e opportunità . Una conversazione per l’8 Marzo”;

-Concerto in Piazza della “Banda delle donne”;

-“8 marzo delle Bambine” spazio narrativo-teatrale di fiabe al femminile per bambine e bambini di tutta la Città;

-Concerto per l’8 Marzo Bellini Saxsofon Quartet;

-“Un albero di mandorlo e una stele in memoria di Loredana Lopiano e di tutte le donne vittime di femminicidio” .

Con la seduta del 7 maggio 2019 la Consulta Comunale Femminile di Caltanissetta conclude la sua attività, infatti le Consulte “decadono” seguendo la “decadenza” della Giunta Comunale, questo prevede il Regolamento delle Consulte comunali di Caltanissetta e questo ha voluto il Consiglio Comunale che era stato chiamato
a modificare questa bizzarria e a rendere le Consulte istituzioni permanenti e organiche ai processi partecipativi della Città.

Questi due anni di vita delle Consulte sono stati difficili, perché la partecipazione è responsabilità, è fatica, è attenzione e accoglienza per altre persone e altre idee, è
creatività, è studio, è mettersi in discussione, è confronto e comprensione, è politica.

Sono anche stati due anni importanti e utili, perché hanno tracciato un percorso, segnato un metodo, sperimentato un processo di partecipazione dal quale sarà difficile tornare indietro, non impossibile, ma quantomeno impegnativo, per qualunque Amministrazione sarà chiamata a governare la nostra Città.

Non tutte le Consulte sono riuscite ad esprimere le loro potenzialità, non tutte hanno saputo o voluto lavorare per il superamento dell’autoreferenzialità delle Associazioni che le compongono e non tutte le Associazioni sono state capaci di cogliere le opportunità offerte dalle Consulte.

Anche il “campo amministrativo”, cioè l’insieme composto dalla parte politica, Giunta e Consiglio Comunale, e dalla parte tecnica, dirigenti, personale, uffici, ha ancora
molto da imparare e da cambiare, ma per quante critiche si possano fare La Consulta Femminile, ancora una volta, “segna” Caltanissetta con la politica di genere, ha fatto
riemergere dal suo andamento carsico il femminile e il femminista, le donne sono state coralmente presenti, in tante, con tante cose da dire e fare; c’è stata comprensione e
condivisione, siamo state comunità.

Questa presenza con i suoi contenuti e il suo modo di essere, riveste una particolare importanza in un momento in cui l’azione del governo e delle forze politiche che
lo compongono, coniuga le sue politiche al maschile, proponendo e facendo andare indietro il tempo, attaccando in modo feroce e subdolo il diritto all’autodeterminazione delle donne, il diritto di amare chi si vuole, i diritti delle persone migranti, proponendo un modello di società patriarcale e violento, che affida alle armi e ai singoli la tutela e la protezione.

Le donne oggi più che mai debbono assumersi la responsabilità di “riumanizzare” la società, non perdiamo altro tempo, non possiamo permettercelo, dobbiamo cambiare il paradigma del potere, chi decide cosa non può più essere declinato solo al maschile, è necessario un profondo capovolgimento culturale per costruire un mondo non perfetto ma nel quale tutte le persone possano trovare uno spazio per vivere la vita che hanno scelto.

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