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Confermato lo stato di agitazione dei lavoratori della Camera di Commercio

Le Segreterie Provinciali di CGIL FP, UIL FPL e UGL FNA , rappresentano quanto
segue.
Da martedì 17 ottobre, i 41 lavoratori con contratto a tempo determinato, a seguito
di una precedente Assemblea, hanno stabilito di concerto con le scriventi, di proclamare
uno stato di agitazione ad oltranza, al fine di protestare contro un atto ministeriale che li
vede totalmente estromessi dal processo di riordino delle Camere di Commercio siciliane.
Invero il D.M. MISE 8 agosto 2017 pubblicato in GU il 19/09/2017, prevede
l’accorpamento delle tre camere di Agrigento, Caltanissetta e Trapani senza la previsione
occupazionale dei suddetti lavoratori, che risultano estromessi dalla nuova dotazione
organica che si andrebbe a ridefinire dopo l’applicazione della suddetta norma nazionale.
Appare pertanto chiaro e lapalissiano ogni argomento del suddetto Atto normativo,
che le scriventi hanno saputo leggere nei vari suoi contenuti, semmai, allo stato dei fatti,
occorrerebbe più chiarezza per capire quale sarà il futuro dei 41 lavoratori interessati ed
impiegati nei vari servizi presso le Sedi camerali di Caltanissetta e Gela, che finora
riescono a garantire le competenti attività, in favore dei cittadini residenti nel territorio
nisseno.
Di tale problema, ciascuno a cui è data la competenza, dovrà sicuramente
rispondere, a partire dall’Ente camerale nisseno che invitiamo a un tavolo di
raffreddamento Prefettizio per rappresentare le motivazioni per le quali ad oggi mantiene
una situazione di assoluta confusione quando ufficialmente dice sulla materia che
afferisce alla garanzia occupazionale dei suddetti lavoratori, venendo in contrasto con
quanto ha più volte affermato nei vari atti amministrativi, laddove ha ribadito
……l’importanza dell’attività lavorativa prestata dal personale precario, essendo
subentrato a pieno titolo al personale con contratto a tempo indeterminato posto in
quiescenza nel corso dell’ultimo decennio (Cit.).
Alla luce di ciò, la Camera per dare un senso “vero” di solidarietà in favore dei
lavoratori cosiddetti “precari”, dovrebbe ufficialmente intervenire nella giusta sede
nazionale e regionale, dandone ampia informazione, per far si che vi sia una equa
definizione del problema, insistendo fermamente affinché venga rivista ogni questione a
garanzia dell’anzidetto personale, poiché è importante per le scriventi, capire e sapere se
detti lavoratori dovranno ancora programmare un proprio futuro in seno alla CCIAA di
Caltanissetta e Gela, oppure se le scriventi dovranno insistere presso la sede regionale,
dalla quale essi dipendono, al fine di riprogrammare altra attività consona alla propria
natura di lavoratori “precari” regolamentata dalla vigente normativa regionale.
Per cui le scriventi ritengono ingiustificata e pretestuosa la ragione per la quale
l’Ente camerale stabilisce, che nulla può fare in merito alle problematiche generate da
norme nazionali, anche perché un fenomeno analogo a quello nisseno, non è riscontrabile
in nessun’altra parte del territorio nazionale in cui si constata una Camera di Commercio
che da un ventennio si avvale dell’apporto umano di 41 soggetti precari.
Si rappresenta altresì profondo rammarico in merito alle parole provocatorie
espresse dall’Ente camerale nell’ultimo documento del 16 ottobre u.s., che vedrebbe le
scriventi, in quanto Segreterie provinciali, organizzare in merito ad una legge nazionale, la
contestazione e lo stato di agitazione su base locale contro l’amministrazione attiva.
Si ritiene infatti oltre che plausibile, legittima la competenza dell’intervento da parte
delle scriventi, proprio perché trattasi di questioni che afferiscono all’ambito territoriale
delle stesse.
In conclusione, tutti i lavoratori all’unanimità, hanno confermato che continueranno
lo stato di agitazione, con le relative assemblee giornaliere ed i sit-in dalle ore 10 alle ore
12 a oltranza davanti la sede camerale di Caltanissetta in piazza Garibaldi n.ri civici 1-2-3
con riserva di ulteriori azioni di lotta più consistenti che verranno all’uopo comunicate ai
preposti Organi competenti, qualora non si definisca ancora un proficuo e celere tavolo
Prefettizio di raffreddamento, precisando fin da adesso, che non si intende partecipare a
nessun incontro con la sola Amministrazione camerale, per le motivazioni finora quivi
rappresentate.
Si spera nel contributo operativo di S.E. il Prefetto, affinché la presente richiesta
venga celermente riscontrata al fine di evitare eventuali complicazioni in materia di ordine
pubblico.
Con Osservanza,
F.to Segr. Prov.le FP CGIL. F.to Segr. Prov.le UIL F.P.L. F.to Segr.Prov.le UGL FNA
Rosanna Moncada Carmelino Centorbi Salvatore Lauria

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